Cominciano a trapelare le prime previsioni e dati sui numeri di iCloud e di iTunes Match. L'azienda RCB Capital Markets ha effettuato un sondaggio chiedendo a mille e cinquecento utenti iPhone se fossero interessati ai due nuovi servizi di Apple, e i numeri sono decisamente positivi per il colosso di Cupertino.

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La stragrande maggioranza degli intervistati (due terzi) si è detta propensa ad utilizzare, quando disponibile, iCloud; la percentuale di coloro interessati a iTunes Match è molto minore (uno su tre), ma comunque enorme se si pensa che corrisponde a più di 70 milioni di persone.

Il dato su iCloud era praticamente scontato, difficile trovare qualcuno che non userà una delle migliori innovazioni degli ultimi anni, soprattutto considerandone il prezzo. Mentre ai miei occhi è quasi sbalorditivo quel 30% di persone che pensano di abbonarsi a iTunes Match. Non vorrei giungere a conclusioni affrettate, ma non credo di sbagliare troppo se dico che sono 70 milioni di ex-pirati (di musica scaricata illegalmente) che diventeranno "puliti" dietro al pagamento dei 25 dollari annuali.

Nonostante i vari scetticismi che le Major Discografiche hanno sempre avuto nei confronti di iTunes quest'ultimo sembra una delle poche fonti di guadagno a loro rimaste, e somiglia di più a una vacca grassa che ad una magra. Guadagno tra l'altro che proviene da servizi onesti offerti agli utenti, e non da blocchi o restrizioni (qualcuno ha detto DRM?) kafkiani.