Gli SSD stanno prendendo sempre più piede, grazie alla presenza di una gamma in costante crescita, che fornisce all'utente una notevole scelta. Quest'anno Intel è in prima linea a riguardo, grazie alla diversificazione per fasce di prezzo e prestazioni offerta dalle serie 3 e 5, a cui si sta per aggiungere la serie 7 rivolta perlopiù al mercato enteprise. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, cosa che in ambito processori a Intel era già successo proprio quest'anno. Ora i guai si sono spostati sul versante SSD, più precisamente sul modello 320.

L'Intel 320 è un SSD di fascia media, evoluzione diretta dell'X25-M G2 tempo fa leader del settore. Capienze tra i 40 e i 600 GB, chip di tipo MLC (Multi-Level Cell) e produzione a 25 nanometri. Si differenzia dalla serie 5 anche per il fatto di usare la "vecchia" SATA2 a 300 Mbps, utile dunque per chi ha un Mac o PC non dotato della nuova SATA3 e alla ricerca di risparmio. Forse è proprio la ricerca di risparmio che non ha fatto bene a Intel, vista la fama non proprio felice di questo SSD, portando l'azienda di Santa Clara ad aggiungere due anni in più alla garanzia fornita di base, portandola così in totale a 5 anni. Se già la fama non era proprio al massimo, ora si aggiungono gravi problemi di affidabilità. Sui forum Intel sono stati segnalati, infatti, dei bug in caso di interruzione improvvisa di corrente. Molti utenti hanno lamentato vere e proprie perdite di dati. Non solo: al riavvio, il sistema operativo rivela uno spazio totale su disco di appena 8 MB. Insomma, un vero disastro per chi intendesse utilizzare questo SSD in ambito lavorativo.

Ad oggi, Intel non ha ancora comunicato un possibile fix al problema né rilasciato un nuovo firmware di aggiornamento. Nel frattempo, il consiglio per chi ha già preso e installato questo SSD sul proprio Mac è di farsi un bel backup di tutti i dati e collegare il computer a un buon UPS, nel caso dei MacBook ovviamente quando è attaccato alla rete elettrica. Chi invece ne valutava l'acquisto, forse vale la pena aspettare ancora un po' per la risoluzione dei problemi da parte di Intel, oppure rivolgersi ad altri SSD meno problematici.