Sono innumerevoli i servizi come 10 Minute Mail che offrono una email temporanea, utile per avere un indirizzo usa-e-getta, magari per siti non troppo affidabili. Non ho mai amato troppo questa soluzione in quanto è facile che mi trovi a dover riusare quell'account, operazione resa impossibile dalla breve durata delle email temporanee.

Uno dei metodi migliori per ovviare a questo problema è fare uso degli infiniti alias presenti in ogni indirizzo Gmail. Se fate uso del servizio di posta marchiato Google e infatti possibile aggiungere una stringa del tipo "+alias.che.vuoi.usare" dopo il nome dell'account, prima del segno chiocciola.

Un esempio: Marco Bianchi possiede l'account "marco.bianchi@gmail.com". Se ad un suo collega darà l'indirizzo "marco.bianchi+lavoro@gmail.com", riceverà ugualmente le email alla casella tradizionale.

Sebbene a prima vista possa sembrare ridondante e superfluo, l'utilizzo di alias come indirizzi di posta può semplificare enormemente la gestione della propria casella. Io, ad esempio, ogni volta che mi iscrivo ad un sito utilizzo l'alias diegosaggia+bot@gmail.com.

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In Gmail ho impostato un filtro che esegue queste azioni: controlla se l'email ricevuta è destinata a diegosaggia@gmail.com o diegosaggia+bot@gmail.com; nel primo caso non fa niente, nel secondo segna l'email come già letta e le applica l'etichetta "bot". In questo modo nella mia casella verranno contrassegnate come "non lette" soltanto le email inviate da umani e non pubblicità o news proveniente da chissà quale sito a cui mi sono iscritto cinque anni fa.

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Volendo — ma a me non piace più di tanto — è possibile archiviare direttamente quelle email, così da avere la inbox totalmente libera da messaggi inviati da servizi automatici. La loro lettura poi sarà semplice, in quanto essendo contrassegnati dalla etichetta "bot" saranno facilmente rintracciabili dalla potente ricerca di Gmail.

Come prevedibile, questa strategia è replicabile anche su caselle email che non siano Gmail, basta che supportino la creazione di alias. I filtri invece sono uno strumento adottato praticamente da tutti i client email, Mail.app incluso.