Di solito tutte le release di sviluppo di software Apple sono rese disponibili solo agli sviluppatori attraverso appositi Developer Program, in particolare quelli per iOS e OS X. Molto meno si sa però che c'è una sorta di programma parallelo, molto meno pubblicizzato da Apple: AppleSeed. Perché è meno pubblicizzato? Perché si tratta di un programma solo su invito, una elite, insomma. Una volta invitati dopo una quantità di feedback utili nell'apposito sito pubblico si possono testare gratuitamente tutti i nuovi rilasci di Apple e fornire il proprio parere, scevro dagli aspetti da sviluppatore e più orientato a quelli da utente. Fino a oggi, Apple invitava con molta parsimonia nuovi membri a AppleSeed. Ora, stando a quanto riporta Cult Of Mac, il numero sta improvvisamente aumentando.

Questa escalation sembra essere dovuta alla 10.7.2 di Lion, ancora in fase di testing accanto ad iCloud, che recentemente ha raggiunto la Beta 10. In particolare, sembrano essere coinvolti gli utenti che hanno acquistato il leone tramite il Mac App Store. Chiaramente, non tutti, ma se si sta iniziando a muovere qualcosa anche tra gli utenti italiani è un buon segno.

Come mai questa improvvisa apertura? Probabilmente in virtù di voler ottenere un maggiore feedback: da anni, ad esempio, Microsoft persegue un doppio sistema di feedback, uno più privato che si compone del sito Connect in prima battuta e di MSDN/TechNet successivamente, uno pubblico che interviene quando il prodotto è giudicato sufficientemente pronto per il test da parte degli utenti. Il sistema non ha evitato i problemi di Vista, ma è stato un successo con 7, accontentando sia i professionisti sia gli utenti comuni.

D'altro canto, Apple molto raramente ha chiesto feedback pubblico: le Beta sono distribuite legalmente quasi sempre solo tramite i Developer Program, restringendo quindi nettamente la base di tester. Uno sviluppatore, infatti, potrebbe non vedere gli stessi bug che invece un utente normale troverebbe seccanti. E Lion qualche bug, più o meno seccante, è innegabile se lo sia portato dietro nella Golden Master. Logico dunque pensare che l'espansione di AppleSeed sia un primo passo verso una "democratizzazione" del Beta Testing in Apple, valorizzando anche pareri più consumer e non solo più tecnici. Un primo passo, per testare se vale effettivamente la pena di continuare su questa strada oppure proseguire unicamente su quella più chiusa dei Developer Program. Da appassionato di tutto ciò che circonda le Beta (parte 1 e parte 2 di una mini-serie fatta a riguardo), la cosa non può farmi altro che piacere e spero che Apple prosegua su questo cammino per avere più tester e di conseguenza prodotti più collaudati e meno affetti da bug di gioventù.