Indubbiamente, date anche le parole di fuoco riservate da Jobs nella sua biografia nei suoi confronti, Android è il più grande rivale di iOS. La sfida si combatte a colpi di terminali, a colpi di applicazioni, a colpi di versioni ma anche con i numeri. I risultati sono interessanti, mostrando un Android sempre più competitivo ma un iOS comunque molto resistente.

Il primo numero emerso recentemente, tramite AppleInsider, riguarda il download di applicazioni: in questo ultimo trimestre, infatti, Android dovrebbe superare iOS con un rapporto di 2:1. Stando agli analisti del settore, il sistema operativo di Google ha ormai il 44% dei download globali da app stores, contro il 31% di Apple. Un dato interessante, coadiuvato però anche dal dato già emerso in precedenza di una superiorità numerica di dispositivi Android, con un rapporto di 2,4:1, destinato a crescere ancora nel corso dei prossimi anni. Se Android vince per numero di app scaricate complessivamente, non convince però per app scaricate a utente e per ricavi. In questo caso, infatti, iOS è ancora nettamente leader con ricavi per quasi 3 miliardi di $ contro il miliardo e mezzo di Android. La superiorità economica di Apple sembra essere destinata a durare ancora per parecchio tempo, dato il gap piuttosto ampio.

Un altro dato sorridente all'azienda di Cupertino è nell'advertising. Nonostante anche qui Android faccia valere la sua superiorità sul numero di dispositivi, è Apple a mostrare i numeri più interessanti. Se è vero che Google ha complessivamente il 49% della pubblicità mobile nelle apps, contro il 41% di iOS, quest'ultimo mostra una crescita per trimestre pari al 60% globale, contro il 20% di Android. Contando poi i singoli dispositivi, iPhone e iPad raccolgono numeri superiori ai concorrenti con Android: in particolare il Melafonino da solo raccoglie il 12,55% delle pubblicità, distanziando quasi del doppio il concorrente più vicino, l'LG Optimus One al 6,30%.

Insomma, al di là della quantità di smartphone su cui può fare affidamento Android, iOS riesce a tenere testa, dimostrando che per Google continuerà a rimanere un osso duro con cui combattere. Al di là dei numeri, non c'è un vincitore, ognuno dei due ha i suoi punti di vantaggio e quelli di svantaggio. Il vero vincitore è il consumatore, che gode di una buona scelta e di una forte competitività da ambo i lati per mantenere la propria posizione, con una qualità sempre crescente. In un mondo ideale, dovrebbe essere sempre così.