Ormai sta assumendo i contorni di una telenovela, la questione Mac Pro. Fermi ormai all'estate 2010 in termini di aggiornamenti, continuano a tirare con Xeon ormai superati e la altrettanto superata serie HD 5xxx di AMD Radeon. E dire che Sandy Bridge-E portava buoni auspici. Per novembre sembrava fosse tutto pronto per l'arrivo del tanto agognato momento di acquistare per coloro che sono in attesa della nuova revisione del "gigante" dei Mac. Purtroppo si dovrà mordere il freno ancora per alcuni mesi. Lo rivela oggi Macrumors.

Il sito ha infatti messo in luce un report dell'affidabile CPU-World di una decina di giorni fa, nel quale viene spiegato come Intel già nel corso del mese scorso abbia informato durante la conferenza IDF del rinvio dei nuovi Xeon E5 basati proprio su architettura Sandy Bridge-E. Le roadmap più recenti hanno confermato poi il tutto: il rinvio è di fatto di un intero trimestre. Ciò significa che se si parlava di metà novembre per l'uscita, ora si può parlare tranquillamente di metà febbraio 2012. Questo non porta solo all'ennesimo ritardo per i prossimi Mac Pro, ma anche probabili conseguenze spiacevoli per Ivy Bridge, la cui uscita potrebbe essere spostata in avanti per non pestare i piedi a Sandy Bridge-E oppure scaglionata come sta succedendo già ora con l'attuale architettura, dando precedenza alle fasce mobile e mainstream e rischiando di ritrovarsi poi il successivo aggiornamento dei Mac Pro a chissà quando.

Il ritardo condiziona Apple non solo per i processori, ma anche per le schede grafiche: ormai, visto quanto poco manca all'uscita, si può dare per scontato il salto totale delle Radeon serie HD 6xxx a favore di quelle HD 7xxx in arrivo. Purtroppo, anche volendo, per accorciare i tempi, la soluzione Bulldozer/Opteron non è praticabile: le performance dei più recenti processori AMD arrivano, con 8 core, a sfiorare solamente quelle degli i7 Sandy Bridge di fascia alta con la metà dei core. Visto lo stato delle cose, mettere Bulldozer come soluzione di emergenza significherebbe non far fare ai Mac Pro un salto prestazionale, anzi. L'unica soluzione, dunque, è aspettare e avere pazienza, sperando che a Santa Clara si muovano un po' e non dormano troppo sugli allori contando come al solito sulla loro posizione dominante.