Uno dei nostri principali auspici è quello di vedere il prezzo degli SSD calare drasticamente. Fino all'anno scorso erano speranze vane ma le varie notizie che si stanno susseguendo ci fanno chiaramente pensare che il 2012 sarà un anno cruciale per questo mercato e che nel 2013, oltre ad avere una diffusione molto più vasta, le nuove tecnologie avranno già permesso un notevole abbattimento dei prezzi. Non si parla purtroppo di cambiamenti immediati ma da qui a 12 mesi l'investimento e l'impegno delle principali aziende di settore porteranno finalmente a risultati tangibili per l'utente finale, anche in termini di risparmio. Ad oggi il maggior peso nel prezzo degli SSD è costituito dai chip di memoria NAND Flash. Per questo motivo OCZ ha in mente di utilizzare delle TLC a basso costo, di norma dedicate alle pendrive, in alcuni SSD di fascia economica. Idea che ci ha spinti a chiederci se in futuro la qualità verrà meno in ragione del prezzo.

Sicuramente massificare ed aumentare la diffusione degli SSD è un passo fondamentale per la maturità del mercato ma siamo sicuri che sia questo il giusto indirizzo? Appare molto più valido il percorso seguito da Intel e Micron, i quali hanno ieri annunciato l'avvio della produzione di chip di memoria MLC da 8GB a 20nm e la prima unità da 16GB. Già nel 2012 troveremo i primi prodotti con le nuove e più piccole NAND da 8GB, ottenendo maggiori capienze e contribuendo all'abbassamento dei costi. Infine con l'arrivo delle unità da 16GB si potranno raggiungere tagli per ora inarrivabili, soprattutto sul fronte economico.