In principio vi furono Google Maps e Street View. Poi arrivò il turno di Microsoft, con un servizio analogo per Bing (e che attualmente sta attraversando dei cambiamenti grazie alla partnership con Nokia-Navteq). Quest'anno, mentre si parla dell'arrivo ufficiale del servizio di mappe Apple, basato sia su strumenti di terze parti come le mappe di OpenStreetMap che su know-how già formatosi in casa tramite mirate acquisizioni nel corso degli scorsi anni, anche altrove stanno pensando all'entrata in questo business. Ed è un player che fino a poco tempo fa avrebbe sorpreso chiunque, ma che oggi ambisce molto più ad essere un "semplice" rivenditore online: Amazon.

eBook, cloud computing, musica, browser, tablet. Cosa può mancare all'azienda di Jeff Bezos per completare il suo schieramento? Un servizio di mappe a proprio brand è sicuramente una delle parti di questa strategia di completamento e rafforzamento. Amazon, partita in modo convincente col Kindle Fire, ora soffre per la concorrenza agguerrita da parte della sua principale concorrente, ossia Google, la quale ora ha il coltello dalla parte del manico, grazie al Nexus 7. Da qui la necessità di rispondere, sia lato hardware (si parla di un nuovo Kindle Fire a breve), sia lato software/servizi.

L'azienda nelle mire di Amazon è UpNext, come riporta GigaOM. Startup fondata a New York nel 2007, ha fatto delle mappe tridimensionali il suo punto di forza, con applicazioni dedicate disponibili anche per iPhone (e che conosce bene anche il Kindle Fire). Le cifre dell'accordo non sono note, ma si parla di un ritorno per gli investitori pari a 5 volte il finanziamento fatto all'azienda a marzo 2011, ossia 500.000 $. Non parliamo certo del miliardo dell'accordo Facebook-Instagram, ma per 16 mesi di investimento sicuramente è un'occasione che non si saranno lasciati sfuggire, in particolare i 4 fondatori dell'azienda che ora avranno un partner solido e sicuro. L'ufficialità tra le parti non c'è ancora, ma considerato come si svolse l'acquisizione alla chetichella di C3 Technologies da parte di Apple non deve stupire troppo questo silenzio. Se Amazon sceglierà la stessa strategia adottata a Cupertino, preferirà parlare mostrando i frutti dell'acquisizione.

Da quel che si può vedere, la qualità non sembra essere all'altezza delle recenti novità mostrate da Apple e Google, ma la base c'è e oltre alla modalità 3D il prodotto di UpNext ha tutto ciò che si possa chiedere da un'app del genere, funzionalità di navigazione incluse. Alcune mancanze devono però trovare rimedio: UpNext sembra troppo incentrata sul territorio statunitense per un'azienda dalle mire globali come Amazon, e inoltre il Kindle Fire non dispone attualmente di un modulo GPS. Difetti comunque non insormontabili. Il primo è risolvibile rapidamente appoggiandosi a OpenStreetMap e altri fornitori come ha fatto Apple, mentre per il secondo bisognerà appunto aspettare la prossima versione del tablet. Ammesso che si parli solo di tablet. Uno smartphone è decisamente più comodo per la navigazione GPS... Che, rumor a parte, Amazon stia pensando pure a quello?