Sistema bifronte e bilancio altrettanto bifronte. Il primo semestre di vita commerciale di Windows 8 mostra in pieno tutto il chiaroscuro che accompagna il più recente rilascio di Microsoft, molto rischioso per ammissione dello stesso Ballmer. Il lato principalmente positivo è quello economico, dove le vendite hanno superato quota 100 milioni di licenze, in un periodo comparabile a quello di Windows 7.

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Naturalmente, si tratta di un conteggio che include sia le licenze vendute al dettaglio, in particolare con le interessanti promozioni valide fino al 31 gennaio scorso, sia quelle destinate ai produttori di PC per l'inclusione nei loro prodotti. Da questo punto di vista, comunque, non si può parlare di flop così colossale come è stato da alcuni dipinto: come ricorda Paul Thurrott di Winsupersite, i 100 milioni sono un traguardo raggiunto dall'infausto Vista in ben 15 mesi.

Dove stanno però i lati più critici della vicenda? Li descrive lo stesso Thurrott in un post dedicato; prendendo il dato medio di vendite mensili di licenze, Windows 8 è piuttosto sotto le performance di 7 nello stesso periodo, problema che si accentua in modo particolare negli ultimi 3 mesi, con l'inevitabile rallentamento dovuto alle varie promozioni terminate. Per questo, il semestre andrebbe spezzato in due tronconi distinti, uno tra il 26 ottobre 2012 e il 31 gennaio 2013, l'altro dal 1° febbraio al 30 aprile. Un'altro pomo della discordia è relativo al peso commerciale assunto da 8 sia nel settore tradizionale del sistema Microsoft, i PC, sia in quello che intende stravolgere, i tablet. Guardando quest'ultimo, il principale pericolo non è solo costituito dall'accoglienza tiepida del mercato, pur con Surface che mostra segnali incoraggianti, ma anche e soprattutto dalla nuova tendenza "mini" che sta prendendo sempre più piede nel settore. Non solo lo ha espanso ulteriormente, ma ha abbassato in modo consistente il costo medio per l'acquisto di un buon tablet, scendendo dai 500 € del primo iPad ai 160 circa da cui partono i Kindle Fire di Amazon. Attualmente, a Redmond non hanno alcun dispositivo Windows 8/RT nella fascia 7-8", il che rende la piattaforma meno appetibile.

Sui PC, invece, ci sono tre effetti principali da considerare. Il primo è 7, che come XP fino a qualche anno fa, si dimostra un osso duro da battere, situazione questa aggravata ancor più dal periodo di recessione globale. Il secondo è l'alienazione di una importante fetta di utenti, rimasti insoddisfatti dalla massiccia presenza di elementi mobile/touch nel sistema a scapito di quelli desktop, tra cui il menu Start. Il terzo, infine, è legato strettamente ai tablet, poiché avere un'offerta incompleta sia hardware che software dà un vantaggio all'ecosistema dei concorrenti, che potrebbe far propendere il consumatore a non sentire più necessità di avere un computer Windows, con conseguente perdita di quote di mercato.

Tutto ciò, però, non dovrebbe rimanere solo sotto forma di parole scritte. Le intenzioni del team di Julie Larson-Green sono quelle di farle diventare problematiche da risolvere concretamente con Blue/8.1. Nella cornice della presentazione dei risultati semestrali di vendita, Tami Reller, CFO della divisione Windows, ha voluto anticipare alcuni dettagli relativi alla prossima versione, già oggetto di vari leak. Il feedback dell'utenza è stato preso in considerazione, per aumentarne la soddisfazione e la fiducia verso il prodotto: "di sani principi, non testardi", questo è il mantra che sembra voler chiudere definitivamente con l'era Sinofsky meno prona all'ascolto. Pur non confermandolo direttamente, tra gli interventi di "sano principio", oltre a miglioramenti per l'interfaccia Metro/Modern che includono maggiore flessibilità e un gestore di file, dovrebbero annoverarsi il tanto chiacchierato ritorno del pulsante Start (non del menu; riporterà alla schermata già vista in 8, comunque riveduta e corretta), insieme all'avvio diretto nel desktop. Tra gli obiettivi di Blue, inoltre, vi è l'inserimento nel settore dei mini-tablet, sfruttando a riguardo le più recenti tecnologie di Intel, AMD e dei produttori legati all'architettura ARM come nVidia. Se già i leak ci hanno dato qualche prova di ciò, l'anteprima pubblica che sarà fornita in occasione del BUILD di fine giugno consentirà di capire meglio le intenzioni di Microsoft.

La grande fiducia riposta dal suo principale sostenitore, Bill Gates, fa ben sperare, al di là dell'esagerazione nel parlare di frustrazione degli utenti iPad (del resto, perché dovrebbero acquistarlo se ne sono così frustrati?). E in effetti, fa notare uno dei principali punti di forza di 8 e RT, ossia la presenza del vero Office, con i pro che ne conseguono soprattutto in termini di compatibilità. Anche per questo le aspettative per i prossimi aggiornamenti della suite di produttività sono altrettanto alte, proprio perché destinati a completare il perfezionamento avviato da Blue. Inserendosi nel contesto di novità a raffica che ci aspettano in appena un mese e mezzo, ci sarà da parlarne ancora per tanto tempo. E a breve lo rifaremo, grazie a un prodotto alquanto inatteso in arrivo in redazione. Come si suol dire, rimanete sintonizzati.