L'eccesso di modelli, sigle e varianti che Samsung ha apportato nel settore degli smartphone, potrebbe presto riproporsi anche in quello dei dischi allo stato solido. Dopo un inizio piuttosto difficile la casa coreana ha trovato il suo prodotto di successo nel Samsung 830 ed il successivo step generazionale ha già portato ben tre unità in un solo anno: 840, 840 PRO, 840 EVO. Il mercato degli SSD non è nuovo a questo genere di cose, anche OCZ presenta numerose unità ogni anno, ma il rischio è che gli utenti non capiscano le differenze tra l'una e l'altra. Inoltre nomi e sigle simili hanno come risultato l'impossibilità di determinare intuitivamente la classificazione: qual è meglio il PRO o l'EVO?

Nella recensione del Samsung 840 ho spiegato approfonditamente le differenze tra i primi due, concludendo che l'840 Pro offre qualcosa in più in termini di performance ma, soprattutto, maggiore garanzia di longevità dovuta all'impiego delle MLC in luogo delle TLC. Vediamo le principali differenze tra i tre modelli prendendo in esame il taglio più gettonato, ovvero quello di ~250GB.

Samsung 840

 Samsung 840 (circa 160€ per 250GB)

La scelta di adoperare NAND di tipo Three Level Cell, ovvero in grado di memorizzare 3 bit per singola cella, è divenuta rapidamente uno standard nel mercato mainstream. Ciò ha consentito di ottenere capacità maggiori e costi inferiori con aspetti negativi piuttosto limitati. Il consumatore medio difficilmente metterà così a dura prova il disco da rendere insufficienti i meccanismi di wear levelling previsti dal connubio controller-firmware, per cui il suo ciclo vitale sarà presumibilmente più lungo di quanto realmente necessario (circa 70 anni secondo i miei calcoli). A meno di non essere dei veri e proprio geek o di rientrare in un segmento d'uso professionale, questo disco offre il giusto equilibrio di capienza, prestazioni, costi, in particolare nel taglio da 500GB reperibile a meno di 300€.

voto 5 Samsung 840 PRO (circa 200€ per 256GB)

Per gli utenti più esigenti la soluzione ottimale è offerta dalla variante PRO del Samsung 840. L'utilizzo di MLC è causa di un lieve aumento nel prezzo ma apporta evidenti migliorie nella velocità di scrittura. Inoltre con due soli bit per cella, le NAND dell'840 Pro vengono sottoposte a minore stress con un'aspettativa di vita nettamente superiore. È il più adatto dei tre per i professionisti ed ha un costo abbastanza abbordabile nel taglio da 256GB.

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 Samsung 840 EVO (circa 175€ per 250GB)

Prestazioni da top di gamma con prezzo da enrty-level, questa la promessa del più recente 840 EVO. Come il taglio da 250GB lascia intuire, questo modello ha molte più cose in comune con l'840 base che con la versione PRO, ad iniziare dalle NAND TLC. Grazie al controller triple-core dell'840 PRO con velocità di clock maggiorata ed alla tecnologia RAPID, che aumenta l'uso di RAM idle fino ad 1GB, il disco offre prestazioni superiori a quelle dell'840 base ma rimane inferiore al PRO proprio per l'uso delle TLC. Il suo posizionamento è a metà tra i due, sia come caratteristiche che come prezzo, e si trova a circa 175€ per il taglio da 250GB.

speed

Lascio a voi la scelta del modello più adatto alle vostre esigenze anche se tutte le varianti dell'840 si stanno dimostrando molto robuste, con un numero di unità difettose e prematuramente guaste davvero molto esiguo. Va comunque ricordato che per quanto l'efficienza di queste unità sia in costante aumento, le TLC sono sempre tecnologicamente inferiori by design. Nulla che possa inficiarne l'uso in ambito consumer ma Samsung sembra preferire l'affondo sul piede sull'acceleratore al fine infrangere i benchamark modello dopo modello, piuttosto che concentrarsi sulla durabilità dei dischi. Un Crucial M500 viene superato dall'840 EVO in alcuni test di velocità, costa la stessa cifra ma offre un livello di protezione dei nostri dati nettamente superiore. Oltre ad essere basato sulle migliori MLC possiede anche: Opal 2.0 encryption, power loss protection, cross-die redundancy.

In conclusione mi sento di consigliare il nuovo 840 EVO agli utenti che prevedono un uso moderato del disco mentre l'840 PRO o un Crucial M500, che da 240GB costa circa 175€, rappresentano una soluzione più adeguata per il professionista.