Fra le novità introdotte da Apple con il suo iPhone 5S mi ha colpito molto l'introduzione del chip M7, la cui funzione è quella di coordinare ed elaborare i dati provenienti dal giroscopio, dall'accelerometro, dalla bussola e del GPS, sia ai fini di risparmio energetico sia ai fini di fornire nuovi servizi basati sulle abitudini dell'utente.

In relazione al primo aspetto, il chip M7 fornirà ad iOS tutti i dati dei sensori, sollevando l'A7 dalla funzione di interrogarli continuamente, consumando meno energia e permettendo, così, una durata dell'autonomia maggiore rispetto che ai modelli precedenti, grazie anche alla batteria di maggiori dimensioni (si stima addirittura più grande del 25%) rispetto a quella dell'iPhone 5.

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L'M7, inoltre, sarà in grado di capire se ci stiamo muovendo in auto o a piedi, adattando automaticamente la navigazione tramite Mappe e, anche, di rilevare se in un determinato periodo di tempo non possiamo utilizzare iPhone (ad esempio, mentre dormiamo o siamo coinvolti in una riunione) poiché "fermo" in uno stesso luogo e quindi di disattivare i sensori di movimento e il ping alla rete permettendo un ulteriore risparmio energetico.

Infine riuscirà a comprendere se il telefono si trova in un luogo all'aperto o al chiuso, disabilitando o meno le richieste di collegamento alle reti wifi trovate.

Queste le prime funzionalità di M7 che, tuttavia, sarà sicuramente sfruttato al meglio dagli sviluppatori al fine di offrire nuovi servizi per le proprie app: basti pensare, ad esempio, alle applicazioni dedicate alle esposizioni fieristiche che potranno finalmente fornire delle mappe virtuali dettagliate utilizzando la posizione dell'utente rilevata dal chip anche in luoghi chiusi, senza contare gli innumerevoli usi ludici e di intrattenimento per i quali Apple sta tentando di acquisire Primesense, l'azienda dietro lo sviluppo del Kinect di Microsoft, ora orfana del suo principale cliente che ha deciso di rivolgersi ad altri fornitori per l'assemblaggio del Kinect di Xbox One.