La guerra delle performance coinvolge vari aspetti tecnologici, incluso l'esecuzione di codice JavaScript. Certo, con browser moderni e linee migliori (a parte in quello stivale nel mezzo dell'Europa) è un aspetto meno esasperato dai vari vendor, le differenze ad occhio nudo sono sempre più assottigliate. Ma come negli sport a due e quattro ruote anche qui il millisecondo in meno può essere importante, motivo per cui Apple, Google, Microsoft e Mozilla hanno fatto grossi passi in avanti coi loro motori JavaScript. L'azienda di Cupertino al momento è leggermente indietro, soprattutto rispetto a Firefox. Ma i nuovi sviluppi nel progetto WebKit ritrovati da InfoWorld fanno ben sperare per il futuro.

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Il nuovo acceleratore in lavorazione per "Nitro", nome in codice "FTLJIT", mostra infatti nei benchmark risultati incoraggianti, permettendo alle più recenti build di rivaleggiare quasi ad armi pari con Mozilla "SpiderMonkey". Il tutto grazie alla compilazione denominata just-in-time che permette il passaggio da codice JavaScript a codice macchina con tempi di esecuzione quasi da codice nativo. Al momento gli unici test in cui la creatura sperimentale di Apple perde il confronto sono quelli in cui è coinvolto asm.js, su cui Mozilla ha lavorato molto con ottimizzazioni specifiche.

Si tratta appunto di un lavoro ancora prototipale, che con buone probabilità arriverà nelle prossime versioni di Safari per Mac e iOS ma difficilmente già dalla 8. Oltretutto, "FTLJIT" può essere abilitato solo ed esclusivamente tramite terminale. I più coraggiosi possono provarlo tramite le build presenti sul sito WebKit. Chi invece preferisce la stabilità alle prestazioni (e in questo caso specifico fa molto bene) non può fare altro che aspettare fiducioso.