A quanto pare, l'unico business che sembra andare a gonfie vele in casa Sony (in base a quanto da lei stessa dichiarato) riguarda la PlayStation 4: sia il settore telefonia che quello degli elettrodomestici e dei computer risentono di contrazioni e fortissime perdite, tanto che l'idea di cedere o chiudere la divisione computer non sembra essere così aleatoria, anzi.

Apple CEO Steve Jobs introduces the new mini iPod in San Francisco in 2004

A sostegno di questa triste situazione, arrivano i dati di vendita dei dischi blu-ray e dei dispositivi in grado di masterizzarli e di riprodurli: tutti i produttori (inclusi Pioneer, Panasonic e gli altri che aderirono al consorzio promosso da Sony e che vinse la guerra contro gli HD-DVD prodotti dal consorzio capitanato da Microsoft) hanno rilevato una forte contrazione del mercato, dovuta essenzialmente ad una rapidissima diffusione del digital download in tutti i settori dell'intrattenimento (musica, film e videogiochi).

Già nel 2008, Steve Jobs dichiarò che la tecnologia blu-ray era troppo onerosa e complicata da integrare nei Mac e che sarebbe stato inutile caricare i consumatori finali di costi inutili, mentre, nel vicino luglio del 2010 (meno di 4 anni fa), il CEO di Apple fu interpellato da un cliente tramite email su un possibile supporto nativo allo standard blu-ray nei Mac: la risposta non tardò ad arrivare e l'allora amministratore delegato sostenne che, visto il rapido diffondersi di servizi di streaming e audio e video (come iTunes, Netflix e poi, successivamente, Hulu, Amazon Video e tanti altri) e di digital download, nel giro di poco tempo il supporto sarebbe diventato inutile e vetusto. Ovviamente non mancarono le critiche a tale scelta, ma già dopo due anni, Apple ha presentato i primi Mac senza lettore ottico, con una svolta quasi epocale quanto quella di abbandonare il floppy disk con il primo iMac in favore dello scambio di piccoli file per email.

Oggi il mercato ha premiato la scelta di Steve Jobs che, ancora una volta, ha dimostrato di saper prevedere lo sviluppo del mondo informatico.