Due giorni fa proseguivamo il discorso su Continuity per i vecchi Mac, sottolineando come nemmeno gli adattatori Bluetooth 4.0 LE fossero in grado di superare le limitazioni hardware dei computer, incontrando un'ulteriore resistenza a livello software implementata da Apple che garantisce il funzionamento delle sinergie tra Mac e iDevices solo sui modelli supportati. È però possibile che questa storia sia destinata a cambiare, come riporta 9to5Mac.

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Secondo quanto appreso tramite le loro fonti, Apple starebbe ancora attivamente testando e affinando la funzionalità, definendo con maggiore precisione la lista dei Mac supportati, ed è possibile che le chiavette esterne Bluetooth rientrino in gioco. Anche perché, in realtà, qualcuno è già riuscito a scavalcare le barriere predisposte dagli ingegneri di Cupertino. Netkas, personalità famosa nel mondo Hackintosh, ha ottenuto Continuity a pieno regime su un Mac Pro di inizio 2008 installandovi il modulo Wi-Fi/Bluetooth in formato mini-PCI Express utilizzato negli iMac. Apparentemente non ha dovuto fare altro che procurarsi un adattatore per installarla in un regolare slot PCI Express, poi Yosemite ha fatto il resto. Una prova che dimostrerebbe, dunque, come il controllo del sistema per abilitare Continuity non sia tanto effettuato sul modello di Mac in uso, quanto sul modulo installato, e ciò potrebbe tenere aperta in futuro la strada anche a soluzioni artigianali per supportare quantomeno prodotti con caratteristiche le più simili possibili a quelle ufficiali.

Viste tutte queste premesse, è sicuro che ne sentiremo ancora parlare della vicenda, sia da parte di Apple sia da parte di terzi, e restiamo in attesa di ulteriori sviluppi che, come sempre, non mancheremo di riportarvi.