Con un colpo da maestro e dal piacevole retrogusto di quel "one more thing" della Apple di Jobs, l'azienda ha presentato al termine del keynote di apertura della WWDC '14 Swift, un nuovo linguaggio di programmazione che semplifica notevolmente la vita degli sviluppatori: la sintassi del codice è molto più semplice rispetto al C o all'Objective-C (linguaggio dal quale Swift deriva), tanto che sono necessarie molte meno righe di codice per creare le app. Se poi pensiamo che già alla WWDC '13 Apple aveva introdotto in Xcode Arc, una routine in grado di gestire al meglio e in maniera quasi del tutto automatica la memoria dei software creati per iOS e OS X, gli sviluppatori hanno una vita molto più semplice rispetto al passato.

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Sul linguaggio Swift ha lavorato segretamente sin dal 2010 Chris Lattner, programmatore in forza al dipartimento dei tool per gli sviluppatori, che ha condiviso con pochi e selezionati colleghi la sua progettazione, riuscendo a compiere quella missione segretezza che sembra essere ormai fuori portata per Cupertino.

Per quanto ai più la notizia possa sembrare poco interessante, Swift è una vera e propria manna dal cielo per gli sviluppatori: per fare un esempio, Nate Murray, un programmatore indie, ha creato un clone di Flappy Bird (gioco comunque di per sé abbastanza semplice da realizzare) in meno di 24 ore dal rilascio del nuovo Xcode con supporto a Swift, confermandone l'estrema semplicità di apprendimento.

Per chi volesse testare le potenzialità di Swift, potrà scaricare il manuale di circa 500 pagine direttamente dall'iBookstore e studiare il codice del clone di Flappy Bird scaricandolo da GitHub.