Le mappe Apple, servizio croce-delizia (anche a seconda dei singoli punti di vista) dell'azienda ormai attivo pubblicamente da quasi 2 anni, non hanno finora mai vissuto, per così dire, "all'aria aperta" come le proposte di Google, Microsoft e altre: l'unico modo per utilizzarle era attraverso le apps integrate in iOS dalla versione 6 e OS X da Mavericks in poi. Oggi non si può del tutto dire che questo scenario stia cambiando, ma ci sono dei segnali a riguardo. Finora i prodotti web di Cupertino che integravano per qualche necessità delle mappe hanno continuato ad appoggiarsi a Google, il che suona pure un po' strano, quasi a non crederci nemmeno internamente alle potenzialità del progetto. Qualsiasi sia stato il motivo, comunque, perlomeno nella versione online di "Trova il mio iPhone" sta avvenendo il passaggio di consegne, come riporta 9to5Mac.

mappeappletrovailmioiphone

La funzionalità è comparsa inizialmente nella Beta del servizio per alcuni utenti, e ora ci sono riscontri misti in merito: c'è chi l'ha ricevuta e poi al successivo accesso ha ritrovato le mappe Google, così come chi l'ha direttamente ricevuta nel ramo stabile di iCloud via web. Per l'occasione Apple ha apportato qualche lieve ritocco grafico, principalmente per mettere maggiormente in risalto i termini d'uso e le condizioni riguardanti la privacy; spazio inoltre ai riconoscimenti per i fornitori di terze parti, in primis TomTom.

Si tratta per ora di un test importante, che con molte probabilità rappresenta il preludio a un rilascio su più vasta scala, magari coinvolgendo in contemporanea o successivamente altre aree del sito Apple che fanno ancora uso di Google Maps, come le cartine relative alla posizione degli Store, e perché no potrebbero optare per una vera e propria versione via browser dell'app Mappe in vera concorrenza coi prodotti analoghi. Potrebbe essere l'inizio di una nuova fase per un progetto travagliato, che proprio oggi ha incassato un altro duro colpo: Chris Blumenberg, da 14 anni in Apple e uno dei principali ingegneri software del team di sviluppo, sta passando a Uber, l'azienda di trasporti privati ultimamente alle luci della ribalta per l'acceso scontro coi servizi tradizionali di taxi. L'estate climatica (se mai si è vista sinora, in certe parti d'Italia) passerà, ma possiamo già essere certi che per Eddy Cue, a capo di tutti i servizi online di One Infinite Loop, mappe incluse, i mesi caldi non finiranno a settembre.