Samsung ha annunciato i suoi profitti per il secondo trimestre del 2014, con numeri da capogiro ma comunque inferiori alle aspettative. Si attendeva un utile di 8 miliardi di dollari, mentre ci si è fermati a 7,1 con un fatturato complessivo di 51,5 miliardi di dollari. Questo è un trimestre che può essere fiacco, ma i numeri dello scorso anno erano ben più lusinghieri con un profitto di 9,5 miliardi di dollari sempre nello stesso periodo dell'anno. Le ragioni di questo calo sono molteplici, alcune delle quali non dipendono dall'azienda coreana. In questo periodo assistiamo infatti ad una rivalutazione della moneta locale (won) rispetto il dollaro, con la conseguente contrazione dei profitti nelle esportazioni. Inoltre Samsung ha venuto di meno in Europa e in Cina e in casa sta subendo l'aggueritissima battaglia di altri marchi come Lenovo e Xiaomi, che si stanno espandendo con prodotti sempre più interessanti. Ciliegina sulla torta il settore tablet, dove a fronte di un cospicuo investimento in marketing si registrano vendite per lo più stazionarie e generalmente deboli. L'obiettivo a breve termine è quello di superare il record dello scorso anno nel Q3, dove si erano registrati utili per ben 10 miliardi di dollari.

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