Di Apple conosciamo piuttosto bene l'attenzione pressoché maniacale, impartita da Steve Jobs, alla preparazione dei nuovi prodotti, ai keynote che li introducono e al modo in cui riescono sempre a catturare l'attenzione della stampa e più in generale del mondo intero. Perlomeno, pensavamo di conoscere piuttosto bene, fino a quanto pubblicato stasera. In quella che dalle dimensioni risulta una vera e propria ricerca accademica, Mark Gurman su 9to5Mac illustra in 9 capitoli la strategia comunicativa dell'azienda di Cupertino.

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Nel corso del trattato, ci vengono illustrati svariati aspetti del processo di preparazione di un evento, che parte molto prima, con una meticolosa attenzione ai vari media da parte di Apple per capire quanto interesse c'è attorno al prodotto imminente e come tenere sotto controllo le informazioni che fuoriescono. Ogni cosa è studiata sin nei minimi dettagli, coinvolgendo non solo i piani alti della società, ma anche i giornalisti più graditi, come John Gruber di Daring Fireball, che spesso hanno modo di conoscere con buon anticipo le novità e ottenere in modo prioritario unità di prova per recensioni (eclatante fu il caso di Mountain Lion, in cui alcune personalità selezionate, Gruber incluso, vennero singolarmente invitate per mini-eventi privati, in cui Phil Schiller mostrò loro le funzionalità introdotte nella nuova versione del sistema operativo e fornì un MacBook Air in prestito con precaricata una build iniziale). Tutto è sempre sotto controllo, e il margine di errore viene tenuto al minimo. Una strategia che ha certamente pagato bene per Apple, ma non senza strascichi, sia esterni sia interni, a cui Cook sembra voler in qualche modo porre rimedio. Un rimedio di cui non è chiara né l'entità né soprattutto l'effettiva intenzione di applicarlo.

Una lettura molto lunga e interessante, adatta per il weekend o anche per chi fa le ore piccole; richiede però necessariamente almeno una discreta conoscenza dell'inglese al fine di essere ben compresa. Se si vuole un nuovo, intenso approfondimento sulla cultura intima di Apple, l'opera di Gurman è da noi sicuramente consigliata.