Negli ultimi tempi sembra essere avvenuto un cambiamento silenzioso delle politiche promozionali di Apple. Chi ha visto i 12 giorni di regali, nel periodo natalizio appena trascorso? Nessuno, scomparsi senza alcuna dichiarazione ufficiale. Vero è che non di rado gli omaggi erano spesso fonte di critiche, per essere non proprio di primo piano oppure riferiti a un personaggio/artista/genere di film/app ben poco gradito al di là della sua fascia di pubblico. Ma c'era sempre chi comunque gradiva il caval donato, e vi erano casi in cui esso era davvero di buon valore.

L'iniziativa festiva non sembra essere l'unica vittima di queste revisioni. Come riportato da Business Insider, anche l'altra tradizione del "Singolo della settimana" è molto probabilmente giunta alla sua fine.

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Iniziata nel 2004 e attiva fino al termine dello scorso anno, questa serie settimanale offriva una traccia audio gratuita di un cantante o di un gruppo a scelta di Apple; nomi famosi si alternavano ad altri emergenti che avevano nel programma un'opportunità per farsi conoscere meglio dai potenziali ascoltatori. Il primo indizio della dismissione è arrivato la scorsa settimana, quando da Cupertino non è stato proposto alcun singolo a costo zero. Una situazione che ha portato alcuni ad approfondire la questione direttamente sul forum di discussione ufficiale; in particolar modo l'utente "Bob Foss" avrebbe avuto modo di contattare il supporto iTunes, ricevendo la conferma della cessazione del "Singolo della settimana", sia negli USA che negli altri paesi coinvolti. In assenza di dichiarazioni ufficiali provenienti da portavoce Apple è impossibile stabilire se la decisione sia definitiva, ma tutti gli indizi, inclusa la conclusione dell'altra promozione, suggeriscono ciò.

Perché una decisione del genere? Tanto i 12 giorni quanto il singolo settimanale erano certamente un buon veicolo verso i negozi digitali della società. Come ogni iniziativa di questo genere, lo scopo era quello di indurre il cliente a non soffermarsi, ma altresì procedere negli acquisti a pagamento, una volta invogliato dalla "prima dose". La cosa, anche a detta dei commenti stessi dell'utenza, sembrava funzionare. Volendo, qualche ipotesi sul cambio d'idea può essere avanzata. In entrambi i casi il punto di partenza comune potrebbe essere la necessità venuta meno, dal momento che spesso nel corso dell'anno capitano contenuti messi a disposizione gratuitamente per un breve periodo, senza legarsi più a specifiche cadenze o intervalli temporali. Un'altra possibile motivazione più specifica per il caso odierno è invece dovuta al periodo di difficoltà della sezione musicale di iTunes. Coi download in calo a favore dello streaming legale, l'operazione non ha più portato benefici ad Apple, portandola così a terminarla. A sostegno di ciò sembra esservi la normale prosecuzione dell'iniziativa speculare dedicata alle app, che agisce in un ambito col costante segno positivo.

Probabili spiegazioni a parte, la decisione non ha fatto certo piacere a coloro che usufruivano di tali iniziative e nel complesso non lo fa a nessuno, anche se si trattava di un qualcosa in più e non di una caratteristica base dell'ecosistema Apple; da questo punto di vista abbiamo affrontato vicende più importanti e impattanti. Il maggiore rammarico qui è sulle modalità: almeno una piccola nota ufficiale a inizio anno sarebbe stata cortesia, non lasciando gli utenti a interrogarsi e dunque scoprire da soli l'accaduto.