Non è mai bello leggere di una pubblicazione che termina il suo ciclo, soprattutto se dalla storia lunga. Certo, non lunga quanto Macworld,ridotto dalla casa editrice quasi a un sito qualsiasi dopo un'ottima esperienza trentennale. Nondimeno negli ultimi 10 anni TUAW ha saputo farsi rapidamente strada diventando una delle più importanti testate internazionali dedicate al mondo Apple. Purtroppo ciò non è bastato ad evitargli la cattiva sorte cui andrà incontro la prossima settimana.

tuaw

A rilanciare la spiacevole notizia sono The Verge e TechCrunch. TUAW, The Unofficial Apple Weblog, ha le sue origini nel dicembre 2004, parte del circuito di Weblogs, Inc. che comprendeva peraltro un altro sito di notevole fama, Engadget; l'azienda fu acquisita l'anno successivo da AOL, andando a rafforzare la sua offerta editoriale online. Una serie di fattori negli ultimi tempi ha però avviato un lento declino in termini di lettori: il primo è l'arrivo di nuove realtà a rubare il palcoscenico per qualità e quantità di contenuti, sia monotematiche come 9to5Mac sia generaliste come il già citato The Verge; il secondo è direttamente in casa, con Engadget in grado di coprire le medesime tematiche insieme a tutto il resto del mondo della tecnologia, il che può essere favorevole al lettore non dovendo passare da un sito all'altro; il terzo è la stessa AOL, in difficoltà e bisognosa di snellire la sua struttura. Lo scorso novembre, il CEO Tim Armstrong suonò il primo rintocco a morte, nell'affermare che avrebbe "semplificato tutto ciò che si può semplificare". Ora è giunto il momento della sepoltura definitiva, fissata per l'imminente 2 febbraio.

Nessuna conferma ufficiale da AOL, apparentemente il sito sembra operare come se nulla fosse, ma i tweet dei suoi principali autori (il caporedattore Victor Agreda JrSteven SandeKelly Hodgkins, Michael Rose) non lasciano alcun dubbio sull'inevitabile destino. Oltre a TUAW cesserà di esistere pure Joystiq, dedicato ai videogiochi, e anche altre testate del gruppo subiranno variazioni. In totale, circa 150 persone perderanno nei prossimi giorni il proprio lavoro. Per fortuna insieme al sito non verranno cancellate pure le memorie: gli articoli verranno trasferiti su Engadget, in un'apposita sottosezione di archivio. Una brutta perdita, che ricorda tanto a grandi realtà quanto a relativamente piccole come la nostra la fragile permanenza in questo ambito, terminabile anche dopo tanto tempo nel giro di appena qualche giorno di preavviso.

So long, TUAW, and thanks for all the fish.