Fino a qualche anno fa, per il navigatore era quasi imperativo avere nel proprio corredo di programmi installati Flash e Java, al fine di usufruire dei servizi Internet in modo pressoché completo. Col progredire dei nuovi standard web però la loro utilità ma soprattutto necessità è andata in graduale calo, fatto che continua a tutt'oggi. Da fine 2010 in poi Apple ha iniziato a non preinstallarli più in OS X, lasciando all'utente la scelta di installarli oppure no. Eppure, nonostante il declino, ancora servono in varie situazioni, trasformando di fatto la citata scelta in un obbligo. E non è carino rischiare di ritrovarsi regali indesiderati, come quello che offre l'installer ufficiale di Java.

installerjavaadware

A riportare l'infelice ritrovamento è stato Ed Bott di ZDNet. L'adware in questione è una supposta applicazione di ricerca del sito Ask.com, compatibile con Safari, Chrome e Firefox e che di default viene selezionata tra le opzioni di installazione di Java. Una volta attiva, modifica sia la pagina iniziale del browser in uso sia le nuove tab vuote includendo una propria barra di ricerca. Nell'uso è evidente un interesse differente rispetto a quello di essere davvero al servizio dell'utente, con risultati di ricerca scadenti e perlopiù mischiati con link pubblicitari.

Per Oracle non si tratta di una pratica nuova: la "collaborazione" con Ask è in vigore già da molto tempo per ciò che concerne l'installer su Windows. Ora ha deciso di renderla, in questo caso purtroppo, multipiattaforma. Un comportamento di cui da utenti non possiamo che prendere atto e rammaricarci. La soluzione per contrastarlo, oltre a quella semplice di non installare affatto Java, è di prestare attenzione durante la procedura. Come si può vedere nell'immagine soprastante, proveniente dalle istruzioni ufficiali Oracle, sotto la licenza dell'adware vi è la spunta automatica su "Imposta Ask.com come pagina iniziale del mio browser". Per quanto non sia molto chiara, inducendo a pensare che si può solo evitare la modifica alla homepage ma non l'installazione dell'app stessa, se si rimuove tale spunta si potrà procedere con l'ottenimento del solo Java, senza ulteriori aggiunte. Per coloro che invece non sono riusciti a sfuggire, basterà un giro nella sezione estensioni del browser (su Safari: menu Safari -> Preferenze -> Estensioni -> selezionare quella di Ask e premere Disinstalla; su Chrome: menu principale con le tre linee orizzontali -> Altri strumenti -> Estensioni -> premere sull'icona del cestino in corrispondenza di quella di Ask; su Firefox: Strumenti -> Componenti aggiuntivi -> premere su Rimuovi) al fine di disfarsene. Occorrerà poi modificare manualmente la pagina iniziale al fine di reimpostare quella precedente.

AGGIORNAMENTO:

Come è stato fatto notare, purtroppo l'autore di questo articolo non ha svolto bene il suo compito.

È infatti emerso che nella versione italiana dell'installer Java non è presente l'adware.

Tuttavia occorre tenere d'occhio un punto particolare della procedura di installazione:

Oracle ha firmato partnership con aziende che offrono svariati prodotti. L'Installer potrebbe presentare all'utente la possibilità di installare tali programmi durante l'installazione di Java. Dopo esservi assicurati di aver selezionato i programmi desiderati, fate clic sul pulsante Avanti per procedere con l'installazione.

Ne consegue dunque che in futuro l'iniziativa di Ask potrebbe essere estesa pure in Italia, ipotesi supportata anche dalla presenza di una versione localizzata del sito.

Ci tengo comunque a scusarmi dell'errore commesso in fase di preparazione.