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Quando fu presentato, nell'ottobre 2011, Siri non supportava la nostra lingua. C'e voluto un anno, con l'uscita di iOS 6, perché l'assistente vocale di Apple iniziasse a parlare italiano. Ora c'è un intero team di nostri connazionali che ne curano lo sviluppo e l'aggiornamento. Tra questi c'è un Edoardo Serra, 30 anni, laureato al Politecnico di Torino. Intervistato dal Corriere della Sera racconta della sua chiamata a Cupertino nel 2011, quando aveva 27 anni, proprio per curare la realizzazione di Siri in italiano. "Io sono stato il primo ad essere assunto, ma poi sono arrivati altri colleghi. I ragazzi con cui lavoro nel team sono brillanti e curiosi, ma soprattutto grandi lavoratori". Tuttavia, spiega che la ricerca del team non è stata facile dato che, una volta sparsa la voce tra i suoi colleghi in facoltà, molti sono stati restii ad offrirsi alla società di Cupertino: "con grande sorpresa ho ricevuto un solo curriculum, la maggior parte dei colleghi temporeggiava, una persona mi ha anche detto che era in vacanza e non poteva fare colloqui, se volevo potevamo sentirci due settimane dopo. Molti però si lamentavano per le condizioni lavorative in Italia". Edoardo esalta il lavoro che svolge per Apple e spiega che, per il momento, non è assolutamente nei suoi piani un ritorno in Italia dati i troppi compromessi a cui dovrebbe scendere per lavorare nello stivale. "Il rispetto della professionalità che ho trovato qui non è neanche concepibile in Italia. E la qualità della vita non ha molto da invidiare alla nostra".