Prosegue la serie di approfondimenti pre-evento offerta da Mark Gurman di 9to5Mac e dalle sue fonti, che non lesinano dettagli sul futuro dei software Apple. Questa sera è il turno di iOS 9, con una comparsata, così potremmo definirla, di OS X 10.11. Il sistema operativo mobile, da cui ci si aspetta un particolare focus su stabilità, prestazioni e sicurezza, non mancherà di presentare anche ritocchi estetici. Nulla di stravolgente rispetto alle versioni 7 e 8, il grosso è stato fatto, ma comunque importante. Già discussi i potenziali cambiamenti per Siri verso uno stile più simile a quello mostrato su Apple Watch; dal piccolo dispositivo potrebbe provenire pure un'altra modifica.

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Si nota l'impatto, nel concept creato da 9to5Mac? Se sì, il merito, o la colpa a seconda di come la si pensi, è del font San Francisco, apparentemente pronto a fare il grande salto verso tutti i prodotti Apple. Dovrebbe andare a sostituire Helvetica Neue, carattere di sistema a partire da iOS 7 e variante dell'Helvetica originale utilizzato sulle versioni precedenti. Basandoci sui concept (cliccare sopra per ingrandirlo) il risultato è gradevole e la leggibilità buona. San Francisco è stato progettato proprio per tale scopo, con una resa ottimizzata anche su dimensioni differenti. Oltre all'Apple Watch, un altro esempio di adozione è costituito dalla tastiera del nuovo MacBook. Il cambiamento dovrebbe coinvolgere tanto iOS quanto OS X nella prossima versione 10.11, ed ecco spiegato il cameo anticipato nelle prime righe. Per il sistema desktop si tratterebbe di un'ulteriore staffetta dopo quella avvenuta l'anno scorso in Yosemite tra Lucida Grande ed Helvetica Neue. Le prime build dotate del nuovo font sono state distribuite internamente a fine marzo ed è in corso il processo di adattamento per ogni componente dei sistemi e delle applicazioni realizzate a Cupertino; a partire dalla WWDC 2015 anche gli sviluppatori di terze parti saranno coinvolti nel processo in modo da modificare opportunamente le loro app in tempo per i rilasci finali. Stando a quanto riporta Gurman, alcuni di loro, già avvisati con largo anticipo, non hanno nemmeno perso tempo per prepararsi.

Procede tutto liscio? Non proprio. Se da un lato nelle intenzioni di Apple l'uso di San Francisco come font di sistema contribuisce tanto a migliorare la leggibilità quanto a mantenere esteticamente vivi iOS e OS X al fine di evitare tra gli utenti la percezione di immutabilità, dall'altro proprio all'interno i detrattori del cambio non sembrano essere pochi e che il rischio ricade soprattutto sui Mac non-Retina già oggi messi un po' in difficoltà da Helvetica Neue. Questi conflitti casalinghi potrebbero alla fine anche portare alla decisione di rimandare San Francisco all'anno prossimo se non addirittura confinarlo in via definitiva al solo Watch OS. Vedremo quale posizione alla fine la spunterà.

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Altro giro, altra funzionalità. Il corredo applicazioni di iOS 9 potrebbe presto contare una nuova recluta, per la gioia di chi preferisce sistemi completi sin dal primo lancio e il dispiacere di chi borbotta al pensiero di dover tenere per forza l'ennesima app non utilizzata. Si tratterebbe di Home, che non è da intendersi come schermata home o launcher, bensì come centro di controllo per tutti i dispositivi terzi compatibili con HomeKit. L'aspetto descritto è piuttosto semplice, sfondo giallo su cui è presente una casa stilizzata e una parte operativa concentrata su un ristretto numero di features. Rintracciare e abbinare automaticamente in sicurezza prodotti con HomeKit; creare viste delle stanze in cui essi sono disposti; coordinarsi con la Apple TV per renderla un hub centrale di connessione; proporre all'utente schermate di aiuto per semplificare tutto il processo di configurazione. Nulla di più, nulla di meno, per ora. Home sarebbe già inclusa nelle build interne di sviluppo di "Monarch" e procederebbe di pari passo col perfezionamento di HomeKit in vista del lancio di giugno.

C'è fiducia, ma nemmeno tanta. Lo stato ancora molto basico dell'applicazione starebbe scaturendo preoccupazioni sia nella stessa Apple sia tra i produttori che prevedono di sfruttare HomeKit. Potrebbe infatti non essere pronta in tempo per mostrarsi al Moscone West, lasciando eventualmente il compito a Siri ed app di terze parti di dimostrare le potenzialità offerte dal kit a Siri. Vi è anche la possibilità, a dire il vero piuttosto strana a leggersi, che si tratti semplicemente di un software interno, il che mi sembra andare a cozzare col principio di fondo che vedo nella realizzazione di Home, ossia di fornire servizi di domotica per gli utenti finali. Rimanendo sempre nel campo delle ipotesi potrebbe alla fine trattarsi solamente di un rinvio non troppo prolungato, magari in tempo per un autunnale iOS 9.1. Forse il mistero si risolverà finalmente fra poco meno di tre settimane.