Manca davvero poco ormai alla WWDC 2015, per la quale si prospetta una forte attenzione alla musica. Il servizio di streaming derivato da quello acquisito nell'operazione Beats dovrebbe essere uno dei piatti forti del keynote di Tim Cook, se non addirittura il piatto forte, nella prospettiva di nuove versioni di iOS e OS X orientate al bugfix nonché la nuova Apple TV apparentemente rinviata. In questo clima da "ultime cartucce", è il turno del Financial Times (su abbonamento; fonte free Macrumors) per dare ulteriori piccoli rumor sull'argomento.

Apple-beatsmusic

L'autorevole testata dà ulteriori conferme sul nome che andrebbe a identificare il servizio, ossia Apple Music. Non è nuovo alla lettura, dal momento che già da un po' gli spifferi, inclusi quelli di Mark Gurman su 9to5Mac, si orientavano verso tale denominazione. In tale ottica si starebbe per attuare un ridimensionamento del marchio iTunes, abbandonato pure dal servizio Radio ed utilizzato solamente per lo Store di canzoni e film alla carta. Buone notizie riguardo il periodo di prova gratuita che sarebbe offerto ai nuovi iscritti: ben tre mesi, contro il singolo offerto mediamente dai concorrenti. Un passo avanti nelle lunghe trattative con le case discografiche, che starebbero ancora continuando con difficoltà sulle percentuali di spartizione dei ricavi.

Piccole aggiunte ai tanti dettagli emersi in precedenza, ma del resto ci sta pure sia così, anche e soprattutto in concomitanza dell'evento ufficiale destinato a dare finalmente chiarezza al tutto. Saranno interessanti da approfondire sopratutto i discorsi sulla disponibilità internazionale e sulla versione per Android. Bisogna resistere solo qualche giorno ancora.