Buone notizie per chi ancora non ha accettato la cessione da parte di Nokia della divisione dispositivi a Microsoft col conseguente ritiro dal mercato consumer. Dopo numerosi rumors che facevano già sottintendere a tale decisione e il tablet N1 come prova concreta di mantenuto interesse per l'utenza finale, oggi il CEO Rajeev Suri ha deciso di giocare a carte scoperte in un'intervista concessa alla rivista tedesca Manager Magazin, riportata da Reuters. Torneranno terminali a marchio e ideazione Nokia, senza che occorra attendere tanto.

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Gli accordi con Microsoft infatti limitano il gigante finlandese solo fino al 31 dicembre 2015; oltre tale data avrà carta bianca per poter tornare a fare smartphone in proprio. Non sarà comunque un autentico ritorno alla vecchia Nokia, a tal proposito Suri è stato piuttosto chiaro: «Microsoft produce telefoni cellulari. Noi cercheremo invece partner adatti, progetteremo i dispositivi e renderemo disponibile il marchio su licenza.» Proseguirà dunque quanto iniziato con N1, la cui produzione e distribuzione è affidata a Foxconn. Benché tale scenario possa forse scontentare un po' gli aficionados, si tratta di una mossa comprensibile e tutto sommato buona da parte di Nokia. Priva di impianti produttivi nonché meno legata ad obiettivi di vendita almeno agli inizi, potrà concentrare maggiormente i suoi costi su ricerca e sviluppo, con la prospettiva di risultati interessanti una volta in commercio. Il già menzionato tablet dà un assaggio di ciò: benché sul piano estetico sembra ricordare fin troppo un iPad mini, costruzione e caratteristiche tecniche, inclusa l'adozione della USB-C, sono al top, così come il rapporto qualità/prezzo nei paesi in cui è venduto.

Ora che abbiamo l'ufficialità, potremmo spingerci a immaginare come sarebbe uno smartphone della nuova Nokia? È stato fatto anzitempo col concept C1. Ma si trattava solo di interpretazioni da parte di singoli utenti in rete, nulla che provenisse dagli uffici di Espoo. Sulla base di quanto già visto con N1 ci si aspetterebbero in questo futuro device caratteristiche come l'attenzione alla qualità dei materiali, l'utilizzo delle ultime tecnologie e soprattutto la non ripetizione di quello che è da molti considerato il peccato originale, ovvero il mancato utilizzo di Android. Muovendosi col robottino verde da inizio 2011 le cose sarebbero potute andate diversamente, tuttavia si tratta solo di un'impressione che non avrà mai la controprova, considerato che la storia non viene fatta dai "se" e dai "ma". È ironica da notare comunque la coincidenza dell'annuncio di Nokia appena il giorno dopo la fuoriuscita di Stephen Elop da Microsoft. Per quanto di prima istanza si può pensare che di casuale abbia ben poco, l'intervista di Rajeev Suri è stata preparata con adeguato anticipo essendo Manager Magazin una pubblicazione a rilascio mensile. Chiaramente tra le alte sfere del settore non saranno mancati spifferi sulle riorganizzazioni in quel di Redmond, ma occorrerebbe finire quasi nel complottismo per vedere Nokia già informata e addirittura sicura della data.

A proposito di Microsoft, si configurerà nei prossimi mesi una situazione interessante. Sempre in base alle trattative che hanno portato i Lumia oltreoceano l'azienda ha ottenuto in licenza decennale il marchio Nokia per l'uso sui cosiddetti featurephone, ossia i cellulari non dotati di un vero e proprio sistema operativo, opportunità che non stanno di certo sprecando come dimostra anche il recente Nokia 105. Dal 2016 nulla vieterebbe di assistere a uno scontro Nokia contro Nokia sugli scaffali, salvo che quella europea non decida di concentrarsi solamente sugli smartphone, su cui Microsoft deve utilizzare il proprio marchio, evitando così uno scenario che troverei surreale e persino un po' avvilente.