Mancano ancora tre mesi circa, se il ciclo verrà rispettato anche quest'anno, alla presentazione del prossimo iPhone. Se si chiamerà 6s o 7 non è dato saperlo con certezza, ma le probabilità più alte rimangono per il primo essendo sin dal 2009 l'anno dispari collegato al rilascio "s". I giochi relativi alla progettazione dovrebbero ormai essere già conclusi, passando la palla alle fabbriche. Questo è ciò che riportano le fonti di Bloomberg, menzionando specificatamente un modello dotato di tecnologia Force Touch.

iphone 6s force touch

Guardando tra i rumor di Mark Gurman, si tratta di una caratteristica già discussa lo scorso mese, col supporto previsto per iOS 9. Per i restanti dettagli tecnici, Bloomberg non indica molto, confermando la presenza della doppia versione da 4,7 e 5,5 pollici così come un'estetica molto simile al modello attuale, in linea con le generazioni "s". Quella appena iniziata presso i fornitori di terze parti con cui Apple ha siglato partnership è una produzione iniziale, che potremmo definire pure di prova, volta a mettere in moto la catena di montaggio e scovare gli ultimi eventuali problemi prima di intensificare i ritmi. Comparandola un po' al software, la definiremmo la Golden Master del prossimo iPhone. Il potenziale impatto già individuato arriverebbe dagli schermi, la cui quantità rischia di non essere sufficiente per dare il via alla produzione di massa. In tal caso l'esito sarebbe noto da esperienze precedenti: difficoltà di reperimento al lancio e stabilizzazione solo nelle settimane successive. Ad ogni modo, come sempre in questi casi tutto va trattato per ciò che è, un'indiscrezione, dunque non bisogna dare nulla per certo.