Come già si sapeva, i nuovi sistemi operativi presentati oggi da Apple sono tutti nell'ottica del perfezionamento e non fa eccezione iOS 9. Apple promette prestazioni maggiori, aggiornamenti più veloci, autonomia migliorata e tanta sicurezza.

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Per quanto riguarda la batteria è prevista un'ora in più di durata, mentre è molto importante il nuovo meccanismo di aggiornamento. Attualmente è necessario scaricare tutto il pacchetto e poi decomprimerlo, per cui serve tantissimo spazio libero sul dispositivo, mentre da iOS 9 l'update richiederà circa il 70% in meno di memoria. Sul fronte sicurezza abbiamo l'autenticazione in due fattori quando ci si logga da un nuovo browser o dispositivo, mentre l'attuale passcode passerà da 4 a 6 caratteri, ovvero da 10.000 ad 1 milione di combinazioni possibili.

Anche Siri è stata soggetta ad un importante lavoro di perfezionamento, sia estetico che funzionale. Il design riprenderà da vicino quello della versione per Apple Watch, con bande sinuose e colorate invece dell'attuale linea, e la sua capacità di riconoscimento migliorerà del 40%. Inoltre Siri supporterà molto meglio il linguaggio naturale per effettuare richieste complesse e meglio integrate sia con il sistema che con le app di terze parti.

siri

La vera novità però è Proactive Assistant, sistema che sarà posizionato a sinistra della prima schermata della home. Similmente a Google Now questo si preoccuperà di capire le nostre abitudini, interessi ed attività, proponendoci i contatti più frequenti, le app che probabilmente vorremmo usare, nonché una serie di attività come la ricerca dei luoghi di interesse a noi vicini. Inoltre Proactive sarà in grado di assisterci fornendoci avvisi in base ai nostri impegni e l'attuale localizzazione, calcolando i tempi giusti in cui avvisarci per non perdere un appuntamento. Quest'ultima attività potrebbe subire qualche limitazione nel nostro paese, ma complessivamente sembra un servizio molto potente che effettivamente mancava su iPhone. Inoltre è stato chiarito più volte che tutti i dati rimarranno in locale e non saranno in nessun caso condivisi con terzi (Apple ha sottolineato molto questo aspetto nel keynote, forse per distanziarsi nettamente dalla politica di Google).

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Tra le app che subiranno cambiamenti spicca certamente Note, che è maturata in modo incredibile. Consentirà di gestire elenchi di attività spuntabili, inserire immagini, link con anteprime e perfino disegni a mano libera. Quest'ultima avrà anche un sistema di visualizzazione tutto nuovo che consentirà di localizzare più facilmente le note con allegati.

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Piccoli cambiamenti per Passbook, che ha un nome ed un'icona nuove. Con iOS 9 si chiamerà Wallet (aspettiamo di vedere i nomi in italiano per tutte le nuove app e servizi) e consentirà di gestire molte più carte e in modo più efficiente, comprese tessere punti e i pagamenti Apple Pay. Questa si attiverà rapidamente da schermo spento con un doppio tap sul pulsante home. Inoltre il servizio di pagamento elettronico di Cupertino inizierà ad approcciare il vecchio continente partendo dall'Inghilterra, dove Apple Pay sarà attivo da luglio.

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I rumor avevano predetto l'introduzione dei trasporti pubblici in Mappe ed effettivamente è così. L'app avrà la possibilità di definire percorsi a piedi che prevedono tappe con mezzi pubblici, i quali saranno perfettamente integrati con le indicazioni di viaggio. Inoltre si vedranno perfino le strutture sotterranee nelle mappe ed avremo una migliore visualizzazione dei punti di interesse a noi vicini divisi in popolari, ristoranti, alimentari, fast food, bar, ecc.. Purtroppo le città in cui il servizio sarà disponibile inizialmente sono pochissime e nessuna in Italia.

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Dopo una lunga agonia è passata a miglior vita l'Edicola, i cui contenuti continueranno ad essere normalmente fruibili ma saranno considerati come normali app nella Springboard. A prendere il suo posto in home page ci sarà News, un sistema con una struttura che ricorda molto Flipboard. In pratica gli utenti potranno scegliere i loro interessi e questi contribuiranno a creare il proprio "giornale personale". Non c'è nulla di particolarmente innovativo, ma nella demo abbiamo potuto vedere che i contenuti saranno molto interattivi. Non si tratterà di semplici testi statici presi da pagine online, ma di articoli arricchiti con un'esperienza interattiva simile a quella dell'app Wired, ovvero con animazioni, gallerie di immagini, video ed elementi che cambiano mentre avanziamo nella lettura. Hanno già aderito tutte le più importanti testate, ma c'è un programma beta aperto agli editori che si chiama iCloud News Publisher, dove al momento è possibile segnalare il proprio Feed RSS. Questo servirà a raccogliere adesioni fintanto che non saranno ultimati il News Publisher e l'Apple News Format (di cui riparleremo appena ci saranno novità). Il sistema prevede che i contenuti siano automaticamente adattati agli schermi di Phone, iPad e iPod touch.

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Piccole importanti novità anche per Car Play, il quale supporterà anche le applicazioni dei produttori di auto, così da poter gestire tutto da un'unica interfaccia (al momento bisognava uscire da Car Play per accedere all'infotainment). Inoltre il sistema funzionerà finalmente wireless, senza dover più ricorrere al collegamento del cavo Lightning.

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Ulteriori cambiamenti riguarderanno l'iPad, con funzionalità Multitasking quali Slide Over, Split View e Picture in Picture. Finalmente si potranno eseguire due app affiancate o al 50/50 o al 70/30 e realizzare le varie viste dovrebbe essere molto semplice per gli sviluppatori grazie alle classi Auto layout. Per la dimensione più piccola si potrà riusare l'interfaccia delle versioni iPhone (ovviamente per le app universali).

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Lo Slide Over consentirà di richiamare una versione piccola di un'app con uno swipe mentre ne abbiamo un'altra attiva e sarà compatibile con iPad Air 1/2 iPad mini 2/3. Purtroppo per la Split View, ovvero due app affiancate usabili contemporaneamente, sarà necessario un iPad Air 2, probabilmente per la maggiore richiesta di memoria RAM.

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Il funzionamento sembra già eccellente in questa prima beta e porta l'iPad ad un livello di produttività completamente nuovo. Non si tratta solo di affiancare due app perché nello schermo piccolo potremmo avere quasi un secondo iPad, andando anche ad utilizzare il task manager per cambiarne una delle due. Inoltre ha fatto un certo effetto il Picture in Picture, che consentirà di avere un filmato rimpicciolito in sovraimpressione mentre si fa altro, avendo la possibilità di spostarlo e ridimensionarlo a piacimento. Anche qui non è una funzionalità innovativa ma l'implementazione sembra davvero eccellente e interamente compatibile con il sistema (anche nella Springboard).

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Altra novità esclusiva di iPad è QuickType, ovvero una evoluzione della tradizionale tastiera. Questa avrà una barra superiore per alcune funzioni come taglia, copia, incolla, grassetto, corsivo, sottolineato, allegati, e supporterà una nuova gesture: scorrendo con due dita si potrà selezionare rapidamente il testo. Inoltre utilizzando una tastiera esterna si avranno più scorciatoie a disposizione, come il classico cmd+tab che visualizzerà un task manager molto simile a quello di OS X.

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iOS 9 è disponibile da subito in beta per gli sviluppatori, a luglio sarà aperta aperta la beta pubblica e il rilascio definitivo è previsto per l'autunno. Incredibilmente saranno supportati anche dispositivi molto vecchi con SoC A5, per cui si partirà da iPhone 4s, iPad 2, iPad mini 1 e iPod touch di 5a generazione. Inoltre il sistema operativo sarà sviluppato con un nuovo concetto, in quanto nelle versioni più vecchie di iDevice le funzioni non operative saranno proprio stralciate dal codice, ottenendo un ambiente più snello che dovrebbe perfino migliorare le prestazioni rispetto ad iOS 8.

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Infine è stata progettata un'app "Move to iOS" che consentirà di inviare senza fili i propri dati dal vecchio smartphone Android al nuovo iPhone. Saranno trasferiti in tutta sicurezza contatti, messaggi, foto e video, preferiti web, account mail, calendari, sfondi e canzoni e libri senza DRM. Inoltre saranno suggerite le app da scaricare sul nuovo dispositivo per avere le stesse funzionalità (ad esempio Facebook, Twitter, Instagram, ecc..).

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