Il venerdì festivo negli Stati Uniti non ha impedito al solito Mark Gurman di tornare sull'argomento iPhone 6s con nuove indiscrezioni come aveva promesso. Si guarda ancora all'interno del dispositivo, stavolta nello specifico alla sua scheda logica. Qui 9to5Mac ha collaborato con Chipworks, azienda nota per le sue analisi dettagliate sui chip presenti in vari prodotti, inclusi quelli Apple. Le novità scovate non sono rivoluzionarie, ma comunque meritevoli di discussione.

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L'aspetto presenterebbe varie differenze rispetto all'attuale modello in termini di disposizione dei componenti, mentre le dimensioni complessive sarebbero piuttosto simili, con un lieve "dimagrimento" per il 6s. Drastici tagli previsti invece per la quantità di chip, con accorpamenti in varie parti della scheda e miglioramenti nell'efficienza funzionale ed energetica dei pezzi mantenuti anche grazie ai nuovi processi produttivi. Molti dei protagonisti principali sarebbero stati confermati anche stavolta, come il chip audio Cirrus Logic, il modulo Wi-Fi a cura di Murata e gli amplificatori di segnale forniti da vari produttori. Più in forse invece la sezione accelerometro/giroscopio, affidata a Bosch ed InvenSense nel prototipo visto da Gurman ma passibile di modifica nel modello finale di massa con l'utilizzo di un più piccolo blocco STMicroelectronics già adoperato nel Watch. Destinati al sicuro cambiamento invece il chip LTE, come già visto qualche giorno fa, e quello NFC. Sempre firmato NXP ma diverso, denominato 66PV2 e con processore interno "secure element" per rimuovere la necessità di un apposito modulo separato. Facile presumere che pure il System-on-Chip non sia più lo stesso, continuando la tradizione, ma almeno per ora il discorso non è approfondito e nelle foto appare solo come un grande blocco di silicio in prominenza.

Veniamo ora allo spazio di archiviazione, dove potrebbero non esserci notizie positive per vari utenti. Recentemente si era ventilata la possibilità di un abbandono della versione da 16 GB grazie a un nuovo accordo con Samsung. Stando però all'unità qui descritta la linea di Phil Schiller, che dà maggiore importanza al cloud, appare ancora seguita alla lettera. Il chip di memoria flash è un Toshiba da 16 GB, con processo produttivo a 19 nanometri. Salvo sorprese nella versione definitiva, i sostenitori di un taglio base maggiore dovranno prepararsi a un'altra delusione.

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Mark conclude parlando ancora di design, piatto forte del suo primo report. I disegni dimensionali ricevuti da un produttore di custodie confermerebbero la pressoché assoluta compatibilità del 6s con la maggioranza degli accessori in vendita per il 6. Gli aumenti nelle principali misure saranno invisibili ad occhio nudo, attestandosi su appena +0,13 mm in spessore, +0,16 mm in altezza e +0,13 mm in larghezza, quantomeno per la variante da 4,7". Numeri che possono già capitare con la generazione corrente dato che in sede produttiva Apple ammette tolleranze di 0,2 mm tra un'unità e l'altra.

Display Force Touch, estetica, scheda logica, chip LTE ed NFC: questi sono gli aspetti toccati finora nei vari approfondimenti. Ma altre parti del prossimo top di gamma come la fotocamera, dove abbondano le contraddizioni nei rumor, potrebbero essere nei prossimi giorni sottoposte ad analisi da parte di 9to5Mac. Come sempre terremo gli occhi aperti su tutti gli sviluppi.