Non è un mistero che le principali aziende del settore mobile, tra cui Apple e Google, stiano cercando sempre più di controllare dall'inizio alla fine la filiera di servizi per il cliente. Smartphone, sistemi operativi, app, negozi, abbonamenti, cloud: coperto pressoché ogni ambito manca solo diventare un vero e proprio operatore telefonico. Anzi, mancava, almeno nel caso di Google. Giusto qualche mese fa l'azienda ha lanciato la sua offerta Project Fi, che propone pacchetti con chiamate, messaggi e dati agli utenti statunitensi di Nexus 6 che decidono di passare il proprio numero. Poteva non arrivare anche in questo caso una risposta dalle parti di Cupertino? Certo che no, secondo le fonti di Business Insider.

Apple-Sim

Sarebbero stati avviati infatti i preparativi per la creazione di un cosiddetto MVNO in USA ed Europa. MVNO, acronimo di Mobile Virtual Network Operator, è un operatore telefonico a tutti gli effetti la cui unica differenza è di non avere una rete fisica di proprietà con la necessità di appoggiarsi a quella di un altro carrier esistente; da qui la definizione di operatore virtuale (vi è anche una variante, Enhanced Service Provider o ESP, che si distingue per una maggiore dipendenza dal gestore fisico rispetto agli MVNO, dotati di libertà d'azione commerciale e cambio tecnico in qualsiasi momento). Nella madrepatria si sarebbe già oltre a una fase progettuale, con test interni in corso. In caso di messa in esercizio dell'operatore Apple, possiamo dare per certo l'utilizzo delle Apple SIM, già oggi non legate a uno specifico fornitore fisico; molto probabile sarebbe anche la spinta sulle e-SIM, eliminando nel lungo termine la necessità della scheda separata. Il principale cambiamento rispetto alla modalità operativa attuale di quelle SIM sarebbe essenzialmente la fatturazione diretta da parte di Apple e la scelta automatica della rete a cui appoggiarsi a seconda della zona, come fa Project Fi che si alterna tra Sprint e T-Mobile.

I possessori di iDevices che già si stanno a questo punto pregustando la scritta "Apple" al posto di "TIM" dovranno però aspettare. Secondo Business Insider gli operatori convenzionali almeno per un po' non avranno molto da temere. Se arriverà il via libera alla fase pubblica, si parla di 5 anni per il lancio completo, che presumiamo sia da intendersi qui come globale. Inoltre nell'ambito questa mossa appare come un "segreto di Pulcinella", anticipato da tempo, con l'opportunità di studiare controffensive adeguate. Nessun sconvolgimento imminente degli equilibri all'orizzonte, dunque. Sempre che alla fine i piani di Apple non vengano accelerati dall'unica rivale davvero in grado di costringerla a farlo: Google.

[AGGIORNAMENTO] Come riporta MacRumors con una mossa pubblica piuttosto insolita in questi casi Apple ha seccamente negato a CNBC i rumors riguardanti l'operatore virtuale.