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Nel recente evento del 6 ottobre Microsoft ha svelato il primo portatile interamente progettato in casa: il Surface Book. Andando a confermare il progetto di confluenza tra desktop e mobile portato avanti con Windows 10, è stato realizzato un computer ibrido, in cui lo schermo si può scollegare per essere usato come un normale tablet. The Ultimate Laptop, come lo ha chiamato Microsoft, ha ricevuto un boato di approvazione al momento della sua presentazione e non ha mancato di incuriosire tutto il mondo tecnologico. Oltre ad un hardware molto ben carrozzato, ci sono soluzioni tecnologiche interessanti ed originali che sono state particolarmente apprezzate. Da quando sono state aperte ufficialmente le vendite in USA, sono però emerse diverse rimostranze dai primi clienti, alcuni dei quali sono stati costretti a chiedere un rimborso o una sostituzione. Uno dei bug più banali, ma molto fastidiosi, è quello che affligge la temperatura colore dello schermo, la quale cambia durante la navigazione web creando un effetto davvero sgradevole alla vista.

I problemi, però, sono ben più seri di questo e sono stati elencati in un articolo su ZDNet. Ad esempio molti Surface Book sono stati consegnati già non funzionanti, mentre altri hanno presentato un blocco al boot dopo il primo aggiornamento. Ci sono poi quelli che non si avviano con la dock collegata e quelli che presentano continui crash. Proprio la dock, uno degli elementi più interessanti del prodotto, sembra avere diversi problemi, perché in molti esemplari si scollega solo per metà e in altri si generano errori quando si stacca (il più comune è quello su SearchUI). Il trackpad saltuariamente si blocca e molti utenti vedono un popup che riporta un errore nei driver del display ogni 10 o 20 minuti. Pare anche che l'eccessivo peso del display (che in realtà è proprio un tablet, quindi con molti più componenti di un normale schermo), causi una instabilità di tutta la struttura quando la dock è collegata. Infine c'è chi lamenta l'assenza di un sensore di luminosità per la retroilluminazione della tastiera, la mancanza di CPU quad-core e l'apparente delicatezza della cerniera.

Alla luce di questa sfilza di problemi potrebbe sembrare un vero fiasco, ma è pur vero che tanti acquirenti lo usano con soddisfazione. Dopotutto è un prodotto completamente nuovo alla sua prima generazione, quindi difetti di gioventù sono assolutamente prevedibili. Anche i primi esemplari di un nuovo Mac, di solito, hanno qualche problema. Microsoft ha molta fiducia nel Surface Book e sicuramente verranno rilasciati aggiornamenti rapidi per risolvere i problemi software. Per quelli hardware la questione è più complessa, perché bisognerà capire se sono limitati ad alcuni esemplari (come quelli in cui il dock non si scollega bene) oppure se si tratta di difetti insiti nella progettazione (ad esempio l'instabilità della struttura dovuta all'eccessivo peso della parte superiore). Di certo c'è che la vita del Surface Book sembra essere iniziata col piede sbagliato.