Dopo alcuni mesi di commercializzazione di un dispositivo, è naturale che le attenzioni inizino a spostarsi verso la sua generazione ventura. Si tratta di quel lungo periodo in cui ci si divide, anche qui in modo piuttosto naturale, tra chi è incuriosito da ogni rumor pregustando il prodotto finito e tra chi invece ne è infastidito preferendo la concretezza degli annunci ufficiali. Entrambe le parti hanno le loro buone ragioni e quando valutiamo se parlare di un'indiscrezione o no cerchiamo di capire se ne vale davvero la pena. Già a giugno avremmo potuto aprire l'argomento Watch 2 grazie alle esaustive fonti di Mark Gurman, ma considerata l'allora imminente apertura delle vendite da noi del modello attuale abbiamo scelto di "saltare il giro". Ora che è trascorso più tempo e con un importante aggiornamento di sistema già alle spalle riteniamo sia possibile una cauta apertura ai rumor, partendo proprio dal possibile periodo di debutto.

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Gli spifferi arrivano da una pubblicazione economica cinese, UDN (non padroneggiando tale lingua rimandiamo come fonte all'inglese di 9to5Mac), che sembrerebbe avere fonti all'interno di uno dei principali fornitori di Apple, Quanta Computer. Secondo il suo presidente, Barry Lam, potremmo aspettarci il nuovo Watch 2 durante il terzo trimestre del 2016, coi primi lotti produttivi già dal secondo in preparazione delle vendite. In tal modo non solo come lancio si legherebbe al prossimo iPhone, ma l'azienda di Cupertino potrebbe anche suggerire un ciclo biennale per gli aggiornamenti hardware, se si considerasse già settembre 2014 (ovvero la presentazione ufficiale) come punto di partenza per il modello attuale. Sarebbe una soluzione più ottimale in un contesto dove non risulta poi così tanto necessaria la corsa all'ultimissimo modello che magari differisce troppo poco dal vecchio sul lato della componentistica; meglio lasciare nell'eventualità agli aggiornamenti software il compito di fare da ritocco di mezza età, presentando alla fine del ciclo previsto un nuovo prodotto che faccia davvero la differenza. Il dubbio è sul mercato, se permetterà ad Apple di concedersi questa dilazione senza troppi problemi. Le rivali non paiono avere alcuna intenzione di creare tregue di fatto, e a ciò si deve aggiungere pure l'arrivo nell'arena di marchi classici di lusso come Tag Heuer. Non possiamo fare altro che aspettare nella speranza di capire meglio le strategie adottate.

Nel frattempo, concludiamo l'articolo con un breve excursus sulle soffiate quasi estive di Gurman in modo da metterci a pari. Per l'Apple Watch 2 sarebbe prevista l'inclusione di una videocamera FaceTime nella parte superiore della ghiera, permettendo così videochiamate coi propri contatti (molto probabilmente, tali situazioni ricorderebbero un po' quelle che si vedevano nei cartoni dell'Ispettore Gadget). Un nuovo chip wireless consentirebbe una maggiore indipendenza dall'iPhone abbinato in più ambiti rispetto agli attuali, come la messaggistica; tale circuito verrebbe inoltre utilizzato per una futura funzionalità "Trova il mio Watch" analoga a quella prevista per gli altri iDevice. La gamma potrebbe essere ampliata, con l'introduzione di una variante di mezzo tra l'intermedia Apple Watch e la lussuosa Edition; non si prevedono grandi cambiamenti per l'autonomia energetica e i sensori integrati, ma visto quanto ancora manca al lancio tutto può cambiare.