Uno dei punti forti (anche se non sempre tutto fila liscio) di Apple è il connubio tra hardware e software, che fornisce tendenzialmente un'esperienza d'uso curata come solo pochi altri prodotti riescono a dare. Dove può l'azienda di Cupertino cerca di rendersi la più indipendente possibile da altre realtà dello stesso campo, progettando componenti in proprio e trattando in maniera diretta coi fornitori per la produzione di massa. Per la CPU degli iDevice è già da qualche anno così, come ben sappiamo: la base comune ARM rende sì cugine le architetture Cortex e Twister (quest'ultima adoperata per gli A9), ma non di primo grado dato che hanno avuto sviluppi differenti. Non è da escludere dunque che per i chip grafici possa avvenire lo stesso, come afferma un rumor molto fresco.

A9X

Le fonti di Fudzilla affermano di un lavoro in svolgimento da diversi anni, grazie alle generose risorse a disposizione per ricerca e sviluppo nonché personale qualificato per operazioni di questo genere (nel corso del tempo ha già assunto diversi ingegneri provenienti da AMD e nVidia, aziende che di GPU ne sanno più di qualcosa). Ciò permetterebbe la progressiva cessazione della dipendenza dai prodotti di Imagination Technologies, finora adoperati in tutta la serie Ax, nonché mano libera per creare soluzioni in grado di sfruttare pienamente le potenzialità delle librerie Metal. Benefici tanto tecnici quanto economici, dato che avrebbe una società in meno con cui doversi spartire i guadagni già consistenti su iPhone e iPad. Per tutti questi punti di vista la grafica made in Apple sarebbe una realtà che la dirigenza vorrebbe vedere nella fase commerciale al più presto, col "presto" qui inteso come il momento in cui può rivaleggiare ad armi pari con le dirette rivali nello spazio mobile, il che dipende da quanto è avanzato il lavoro pluriennale menzionato alcune righe fa.

Al di là delle perplessità su Fudzilla, che non presenta un record di precisione alla Gurman, l'idea non è affatto campata in aria. Sarebbe tipicamente da Apple. Ma lo è pure agire in base alla convenienza globale di una tale mossa, e in questo caso specifico sarebbe minore. Apple ha interessi diretti in Imagination Technologies, possedendo il 9,5% delle sue azioni. Non sembra tanto in senso assoluto, ma trattandosi di un'azienda quotata in borsa anche percentuali apparentemente piccole forniscono grandi margini di manovra e benché la Mela non risulti essere l'azionista principale ha di certo molta voce in capitolo sugli sviluppi tecnici dei prodotti. Di conseguenza, ciò le permette anche di raggiungere i suoi scopi senza doversi impegnare in un'avventura solitaria dai profitti a lungo termine ma dai grandi costi in quelli breve e medio. Almeno personalmente, dunque, tendo sul no, non dovremmo aspettarci qualcosa di diverso dai PowerVR in futuro salvo che davvero vi sia necessità di cambiare. Ma, avendo anche la controparte buone argomentazioni a suo favore, nessuna opzione è da escludere a priori, rimanendo sul tavolo sempre a disposizione di Apple.