Le campane a morto suonavano da parecchio. Per anni ha comunque resistito strenuamente all'avanzata della nuova guardia, ma non riusciva più a tenerne il passo. Nell'adozione delle ultime tecnologie audio/video, nel consumo di risorse e soprattutto nella disponibilità in qualsiasi piattaforma: semplicemente per Adobe Flash la battaglia contro HTML5 era diventata impari. Dopo Apple che per prima, e di ciò pure i più strenui detrattori devono dargliene atto, diede il benservito al vecchio player con anni di anticipo, negli ultimi tempi la corsa all'abbandono si è accelerata con le dichiarazioni da Facebook e l'embargo ai banner Flash proclamato da Google lo scorso settembre. All'azienda di San Jose, che nel corso del tempo ha già iniziato ad abbracciare gradualmente gli standard web più recenti, non è rimasta che un'unica scelta possibile: annunciare la transizione finale.

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Flash non morirà subito, farlo sarebbe impensabile, molti servizi web dipendono ancora da esso e come scrissi in una precedente riflessione sull'argomento uno switch-off in stile digitale terrestre richiede parecchio tempo per il completamento, ben più dei 18 mesi che alcuni stimano. Il passo di Adobe va tuttavia proprio in questa direzione, dato che il Player passerà a un regime di supporto più limitato, improntato quasi esclusivamente alla sicurezza, coordinandosi anche con Facebook, Google e Microsoft. Si tratta comunque come direbbero nei paesi anglosassoni di borrowed time, un ultimo periodo di vita prima che sopraggiunga la cessazione; questo periodo non ha durata già definita, dipende dall'ulteriore maturazione tecnica di HTML5 in alcuni ambiti chiave dove Flash ancora predomina come i giochi online e i contenuti multimediali a pagamento, ma è difficile pensare manchi molto a tale obiettivo, anche perché stavolta Adobe stessa incoraggia a raggiungerlo. Ad ulteriore agevolazione, verrà rilasciato nei primi mesi del 2016 un nuovo riproduttore video da browser totalmente pensato per HTML5.

Non dappertutto però il cambio sarà così drastico. Come abbiamo già accennato nel video di confronto tra i pennini di iPad Pro e Surface Pro 4, il software di creazione Flash Professional ha trovato buoni riscontri anche in ambiti come l'animazione 2D. Qui Adobe non intende gettare nel dimenticatoio quanto di buono fatto e anzi lo potenzierà evolvendo Flash Professional in Animate CC nel 2016. Un nome non affatto casuale, a testimoniare il rinnovato scopo primario del prodotto, che non dimenticherà comunque l'interattività web mettendosi al servizio di HTML5. Alla fine Flash potrebbe aver trovato il modo per sopravvivere, se non nella forma quantomeno nello spirito.