Come i lettori più affezionati sapranno, è difficile leggere su SaggiaMente di rumor, a meno che non provengano da fonti non siano attendibili: dunque, chi c'è di più affidabile di Mark Gurman, il redattore di 9to5Mac che, sino ad oggi, non ha sbagliato nemmeno una previsione? Oserei dire nessuno. L'ultima indiscrezione è relativa al probabile evento primaverile di Apple, durante il quale dovrebbero essere presentati iPhone 5se, nuovi cinturini per Apple Watch (fra cui quello nero in maglia milanese ed un altro in un materiale inedito) e gli aggiornamenti software di iOS 9.3, OS X 10.11.4, watchOS 2.2 e tvOS 9.2. Sul palco, però, potrebbe far capolino anche il nuovo iPad Air 3 che, nelle migliori intenzioni di Cupertino, dovrebbe riuscire a compensare parte del calo del 25% delle vendite dei propri tablet. Innanzitutto, il nuovo dispositivo dovrebbe essere un iPad Pro più piccolo: Apple starebbe testando dei pannelli da 9.7" compatibili con Apple Pencil e, inoltre, diverse fonti indicano che potrebbe essere dotato del processore A9X, di quattro altoparlanti e di un flash per la fotocamera posteriore di cui, peraltro, dovrebbe essere incrementata anche la risoluzione. Infine, potrebbe far capolino anche lo Smart Connector.

Il nuovo iPad Air, quindi, dovrebbe far fronte all'esigenza di chi non ha necessità di un tablet con uno schermo da 12.9", ma desidera la flessibilità e la comodità di uno strumento come la Apple Pencil, fosse anche solo per poter prendere appunti a mano libera. Non dimentichiamo, infatti, che iOS 9.3 integra la nuova funzione Classroom che consente la gestione delle classi e la correzione dei compiti direttamente dall'iPad degli insegnanti e, pertanto, il supporto per Apple Pencil potrebbe essere fondamentale per una diffusione ancora più capillare nelle scuole. Chissà se iPad Air 3 riuscirà a convincere gli utenti a cambiare il proprio, storico, iPad 2 o il proprio iPad con schermo retina. Quel che è interessante è la decisione di Apple di annunciare nuovamente i tablet a marzo, abbandonando così l'idea di annunci serrati fra settembre e ottobre per sfruttare la stagione natalizia, forse anche per favorire i consumatori ad effettuare acquisti diluiti nel corso dell'anno.