Alphabet, la holding cui fa capo Google, sorpassa incredibilmente Apple nella classifica delle società più ricche del mondo, collocandosi al primo posto, seppur con uno scarto di "soli" 35,34 miliardi di dollari. Il gap, ovviamente, potrebbe essere colmato abbastanza facilmente durante quest'anno, qualora la fiducia degli investitori dovessero essere rivolta nuovamente verso la società di Cupertino.

Apple-vs-google

Il calo di capitalizzazione è dovuto alla paura generata dallo "stallo" delle vendite di iPhone, cresciute di poco rispetto allo scorso anno. Per quanto Apple produca più linee di prodotti, per i mercati e per gli investitori è vista più che altro come una "one product company", ossia come una società la cui fortuna dipende essenzialmente dalle vendite di un solo prodotto, iPhone per l'appunto. Inoltre, la previsione di un calo di vendite dello smartphone, già ufficializzata da Tim Cook e da Luca Maestri durante la call sui risultati fiscali del Q1 2016, non ha di certo contribuito a mantenere invariata la fiducia che i mercati ripongono in Apple. Ad ogni modo, il 2016 è l'anno di iPhone 7, con il quale la società dovrà giocarsi il tutto per tutto, oltre a dover innovare in qualche altro settore per convincere gli investitori a rivolgerle nuovamente le attenzioni che ha meritato sino ad ora. Visto che l'ingresso nel mercato dei dispositivi indossabili non ha sortito il risultato sperato e che Apple Car dovrebbe tardare (ammesso che veda mai la luce), il recente interesse verso la realtà virtuale potrebbe essere il nuovo volano per recuperare il terreno appena perso in favore di Alphabet.

[AGGIORNAMENTO - mercoledì 3 febbraio 21:39]Come segnalatoci nei commenti dal lettore Franci7, che ringraziamo per la segnalazione, il trionfo di Alphabet è durato relativamente poco. Già dopo alcune ore Apple ha ripreso il primato della capitalizzazione, sebbene con uno scarto davvero ridotto. Al momento in cui scriviamo la differenza è poco inferiore ai due miliardi di $ (533,8 miliardi per Apple contro 532 di Alphabet).