Era il tecnologicamente lontano 2012, quando nel mese di marzo Apple presentò il "nuovo iPad", il primo della gamma con schermo Retina. In molti si chiesero perché Apple avesse abbandonato la numerazione progressiva nella linea dei suoi tablet e Schiller, quindi, dichiarò che la società voleva essere più libera nel modificare ed aggiornare l'hardware di iPad, senza essere schiava di scadenze predeterminate e senza dover ingenerare nel mercato aspettative per i lanci di nuovi modelli in determinati periodi annuali. Insomma, la posizione di Cupertino fu chiara: iPad non è un iPhone agli steroidi da aggiornare ogni anno, ma un dispositivo che, nella visione aziendale, è più vicino alla linea di computer portatili.

A sostegno di questo indirizzo, dopo neanche sette mesi dal lancio del nuovo iPad, fu lanciato l'iPad di quarta generazione con connettore Lightning, più leggero ma anche più veloce e potente del suo predecessore. Dopo nemmeno un mese dall'introduzione dell'iPad 4, Apple presentò la prima vera estensione di linea, l'iPad mini. L'impatto sul pubblico fu strano, visto che Apple aveva sempre sostenuto che la dimensione ideale per un display da tablet era di 9.7", né più piccolo né più grande. Nonostante gli scetticismi iniziali, iPad mini si diffuse abbastanza rapidamente soprattutto fra chi aveva ed ha la necessità di un dispositivo flessibile e completo per operazioni veloci o per la fruizione dei contenuti.

Dunque, sino al 2014, l'iPad Air 2, con schermo da 9.7", era destinato alla produttività in mobilità. Nel 2015, Cupertino ha cambiato ulteriormente le carte in tavola, presentando l'atteso e rumoreggiato iPad Pro, il cui grande schermo Retina da 12.9", ha condotto la linea iPad verso un pubblico sempre più professionale. A farla da padrone, ovviamente, c'è stato il nuovissimo processore A9X, con prestazioni pari ed anche superiori a quelle dell'Intel Core M del MacBook e la Apple Pencil, un accessorio fondamentale per chi, per lavoro o per passione, si cimenta ogni giorno con l'elaborazione grafica o semplicemente per chi - come me - ha la necessità di prendere appunti al volo in app come Evernote o Note o, ancora, lavora molto con testi semplici ed email. Al lancio di iPad Pro, molti utenti avevano sperato che la Apple Pencil fosse resa compatibile con l'iPad Air 2, ma, ovviamente, lo schermo del tablet, non essendo sensibile alla pressione, ha escluso ogni possibilità di estensione della compatibilità.

screen-shot-2016-01-25-at-12-26-33-pm

Ad ogni modo, il modello che ha sempre risentito delle novità tecnologiche e delle influenze delle estensioni di linea è stato l'iPad da 9.7" che già nel 2012, in soli sette mesi, guadagnò la porta Lightning e un nuovo processore più performante, mentre nel 2013 ottenne un design più sottile, leggero e dai bordi ridotti, simile al mini. Secondo Mark Gurman di 9to5Mac, il prossimo iPad da 9.7" non si chiamerà iPad Air 3, ma farà parte della lineup di iPad Pro: oltre ad avere una configurazione hardware pari al fratello maggiore, godrà anche dell'audio omnidirezionale a quattro casse, della presenza dello Smart Connector (e, peraltro, sembra sia in sviluppo una Smart Keyboard realizzata ad hoc) e del supporto alla Apple Pencil. Come si può ben dedurre, i due iPad Pro avranno due target di mercato diversi: se quello da 12.9" si colloca sia nel settore delle tavolette grafiche quali le Wacom Cintiq, quello da 9.7" si potrebbe rivolgere a chi ha bisogno di prendere schizzi al volo, appunti o comunque, ha necessità di avere in borsa un dispositivo leggero, maneggevole e performante che non sostituisca, per funzioni e dimensioni, un vero e proprio laptop. Se davvero di iPad Pro da 9.7" si tratterà, lo sapremo all'evento del 15 marzo prossimo, durante il quale dovrebbero essere svelati anche nuovi cinturini per Apple Watch e il nuovo iPhone 5se.