A fine 2014 Amazon ha presentato Echo, dispositivo con l'aspetto e le funzionalità di uno speaker Bluetooth che nasconde all'interno l'assistente virtuale Alexa. Il prodotto, destinato solo al mercato statunitense ed agli utenti Prime, sta riscuotendo un buon successo ma non è ancora stata annunciata la possibile distribuzione in altri paesi. Qualche ora fa sono stati annunciati due nuovi dispositivi di questa che è diventata una vera e propria linea – un po' come fu con i tablet a seguito del primo Fire – che si chiamano Amazon Tap ed Amazon Echo Dot.

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Il primo dei due è simile all'originale, ma ha una maggiore vocazione per la mobilità. Dotato anche di un guscio in silicone per l'uso in esterno, Amazon Tap è uno speaker Bluetooth con audio Dolby che garantisce 9h di riproduzione, ma possiede anche il classico tasto per interagire con Alexa. Oltre a chiedere informazioni, impostare un timer, avviare la musica che si desidera, è anche possibile controllare dispositivi smart casalinghi, come le luci Philips Hue, il termostato Nest e via discorrendo.

Amazon Echo Dot è invece un piccolo Echo rinchiuso in un cilindro di soli 4cm. Ha le stese caratteristiche dell'altro ma lo speaker è molto sotto dimensionato. Si prevede infatti di poterlo collegare ad una cassa esterna per una migliore resa. L'idea è che sia un ulteriore punto di accesso ad Alexa all'interno delle mura domestiche, da posizionare sul comodino, nello studio o vicino all'impianto home theater, sempre pronto a rispondere ai nostri quesiti o a svolgere determinate azioni. Una curiosità è che non sarà in vendita sullo store, ma potrà essere acquistato solo da chi possiede un altro Echo richiedendolo vocalmente ad Alexa, cosa che sottolinea la sua natura di "estensione".

Amazon Echo Dot sarà venduto a $89,99, mentre ne serviranno $129.99 per Amazon Tap, disponibile dal 31 marzo sempre e solo per il mercato US. Non sono stati annunciati piani per la vendita della linea di prodotti anche altrove, ma ci sono interessanti novità per gli sviluppatori, che potranno sfruttare le API del nuovo SDK per interagire con app e dispositivi smart di terze parti.

Le novità che invece riguardano l'Italia sono di segno opposto, ovvero negative. Amazon ha infatti deciso di innalzare il tetto di spesa minimo per ottenere la spedizione gratuita a 29€ invece dei precedenti 19€. L'obiettivo, niente affatto celato, è quello di invogliare ancor di più l'abbonamento Prime, con il quale si ottiene sempre la spedizione gratuita e con consegna in un giorno in molte città italiane. Amazon Prime costa solo 19,99€ ed include anche storage fotografico illimitato con Prime Foto e la possibilità di accedere in anteprima alle Offerte Lampo.