È arrivata la bomba da Mountain View. Parlavamo delle prime indiscrezioni su Android N nemmeno una settimana fa, ed ecco che si presenta ufficialmente. Google non ha atteso la conferenza per sviluppatori I/O prevista a maggio, rilasciando oggi la prima build di prova della prossima versione del suo sistema operativo. Numerose novità, che vanno ad affinare ancor più il percorso avviatosi con Lollipop e portato poi a maturazione con Marshmallow. In questo articolo elencheremo le principali.

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La prima miglioria di rilievo è visibile nell'immagine sopra, ovvero lo split-screen. Sin da Lollipop il codice sorgente AOSP (Android Open Source Project) mostrava segnali di lavori in corso, ma senza alcuna concretizzazione nelle versioni pubbliche, rendendo Android l'unico dei tre sistemi principali a non disporre di tale modalità, lasciando ai singoli OEM come Huawei e Samsung il compito di implementarla. Google recupererà terreno con N, con la possibilità di ripartire liberamente lo schermo tra le app affiancate (entro i limiti stabiliti dai loro sviluppatori) e soprattutto il supporto anche sui telefoni, strizzando in particolare l'occhio ai dispositivi "di confine" come i phablet, categoria in cui rientra il Nexus 6P fresco di recensione. Almeno in questa fase solo sui set-top-box e i televisori con Android TV, si aggiungerà la funzionalità Picture-in-Picture per consentire la visione di contenuti video in piccole finestre dedicate mentre si svolge un'altra attività principale.

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Come già avevano anticipato le indiscrezioni, l'area delle notifiche è stata sottoposta a un robusto maquillage grafico. In alto saranno presenti alcune impostazioni rapide, mantenendo lo scorrimento verso il basso per avere tutte le opzioni disponibili. La visualizzazione di notifiche raggruppate per app non è una novità in senso assoluto per Android, tuttavia risulta farraginosa: se ad esempio abbiamo ricevuto su Gmail più email, la notifica generale visualizzata si limita a portarci al client, non consentendo di andare subito al solo messaggio di nostro interesse. Su Android N le bundled notifications permetteranno una gestione più ordinata e per certi versi più simile a quanto avviene in iOS. Ovviamente gli sviluppatori dovranno implementare nelle loro applicazioni le API necessarie a sfruttare la funzionalità. Progressi importanti anche per la risposta rapida alle notifiche senza aprire l'app di riferimento. In Marshmallow e precedenti, questa modalità è solo in parte presente, dato che la notifica si limita a fornire un generico pulsante per rispondere, lasciando alle singole app l'eventuale implementazione della risposta rapida. Con N diventerà a livello di sistema, dando un'esperienza d'uso unificata e riducendo gli sforzi delle terze parti in fase di programmazione.

Guardando dietro le quinte, la funzionalità Doze per la gestione del risparmio energetico è stata perfezionata: se in Marshmallow interveniva solamente quando il dispositivo era su superfici piane, ora agirà ovunque lo si ponga (tasche dei pantaloni incluse), a patto che lo schermo sia spento e il terminale bloccato. Non mancano naturalmente migliorie alle prestazioni e al consumo di memoria RAM, dando al sistema maggiore efficienza. Per lo sviluppo delle app, è stato introdotto il supporto a Java 8, offrendo maggiori potenzialità e anche diminuendo in certi casi la quantità di codice. Alcune caratteristiche saranno esclusive di N, ma il nuovo compilatore Jack permetterà di utilizzare Java 8 anche su vecchie versioni come Gingerbread.

Abbiamo riportato le migliorie principali, ma come da tradizione sono tante le piccole ma non meno importanti chicche presenti nella nuova versione. La Preview di Android N è già disponibile sotto forma di immagini per il flash; seguirà fra alcune ore l'apertura di un nuovo canale Beta che permetterà di abilitare il proprio dispositivo per l'installazione dell'anteprima in modalità Over-The-Air. A breve la installeremo sul Nexus 5X che abbiamo in redazione, di cui nei prossimi giorni pubblicheremo peraltro la recensione. Ciò ci consentirà di fare dei raffronti preliminari nonché di approfondire specifiche tematiche con "Android N Spoiler" dedicati (nel frattempo, chi mastica l'inglese può dare un'occhiata a quanto già mostrato su AndroidPolice). Oltre al Nexus 5X, gli altri dispositivi supportati in questa fase di test sono Nexus 6P, Nexus 6, Nexus 9, Pixel C e Nexus Player. Pollice verso per Nexus 5, supportato da Marshmallow; potrebbe essere un'assenza temporanea, ma il fatto che abbia superato i due anni di aggiornamenti maggiori previsti dal piano di supporto ufficiale di Google diminuisce in maniera drastica le sue chance di ricevere senza ricorrere a ROM alternative la versione finale di N, prevista nel corso dell'estate. Vedremo se alla conferenza I/O verranno svelate ulteriori novità più prettamente consumer.