Quando al keynote di presentazione di Apple Watch Cook svelò le tre linee Sport, Watch e quella di lusso Edition, in molti si interrogarono sulla bontà della scelta di lanciare uno smartwatch dal costo di più di 13.000 € che, peraltro, sarebbe stato soggetto ad obsolescenza come tutti i prodotti tecnologici. Infatti, mentre un vero orologio di lusso dura nel tempo e, peraltro, acquista sempre più valore, uno smartwatch, per quanto possa essere realizzato in oro o in oro rosa, perde di valore nel momento in cui uscirà il modello successivo. Qualche blog d'oltreoceano aveva vagheggiato circa la possibilità di un programma di update del SoC da S1 ad S2 riservato unicamente ai possessori di Apple Watch Edition nel momento in cui sarebbe stato messo in commercio il nuovo modello, ma la possibilità che ciò possa avvenire è decisamente lontana, nonché fantasiosa.

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Inoltre, non dimentichiamo che la volontà di Apple di entrare nel mercato degli orologi di lusso è stata più che ponderata (anche dallo stesso Ive che, poco più di un anno fa, dichiarò che i produttori di orologi di lusso avrebbero dovuto temere Apple Watch) e rimarcata sia nelle modalità di lancio del prodotto, sia nella distinzione di linee per casse e cinturini realizzati in materiali diversi e pregiati. Entrambe le scelte sono sicuramente da attribuirsi all'attuale VP per gli Apple Store, Angela Ahrendts, ex CEO di Burberry già più volte al centro delle critiche degli utenti di Cupertino per aver applicato le regole del mercato della moda a quello della tecnologia (tanto che fu costretta a diramare un video di scuse ai dipendenti dell'azienda, assicurando che i successivi lanci dei prodotti sarebbero ritornati alla normalità).

Ad ogni modo, dopo il taglio di prezzo di 80 € sulla linea Sport operato in seguito al keynote di lunedì scorso, Apple ha dato una rinfrescata alla sezione del proprio sito internet dedicata all'accessorio, rendendola più uniforme a quella degli altri prodotti e mettendo in ombra la linea Edition. Infatti, la landing page distingue chiaramente fra le due linee Sport e Apple Watch, che rimangono in prima linea, mentre il modello di lusso è stato relegato più in basso. Molto probabilmente le quantità limitate vendute sino ad oggi hanno spinto Apple a non enfatizzare troppo un modello non destinato al grande pubblico al quale, solitamente, tende a rivolgersi. Inoltre, non dimentichiamo che iPhone SE e il taglio di prezzo di Apple Watch Sport hanno dimostrato che la società ha intenzione di abbassare leggermente i prezzi dei propri prodotti o di creare nuove nicchie di mercato dedicate a chi non può spendere più di 700 € per uno smartphone, anche al fine di allargare la propria clientela e scongiurare l'ampiamente previsto calo di vendite di iPhone che, ormai, ha raggiunto il suo massimo storico.