L'autonomia non è mai qualcosa di completamente prevedibile, qualsiasi sia il dispositivo: va per forza accertata sul campo. Può accadere che in media uno smartphone di fascia alta riesca a cavarsela bene grazie a una batteria ad alta capacità, così come vederlo battuto davanti a un dispositivo di settore inferiore perché quest'ultimo è dotato di hardware meno esoso. Senza contare le specifiche ottimizzazioni nel firmware... Con questa premessa in mente, le prime recensioni sull'iPhone SE ci permettono di capire come si comporta nell'uso. Il Wall Street Journal ne ha approfittato anche per un breve confronto col 6s, cui è similare per hardware, col predecessore 5s e col Samsung Galaxy S7.

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L'azienda di Cupertino dichiara alcuni valori di autonomia nelle specifiche ufficiali: quello che probabilmente interessa di più a molti dei potenziali acquirenti è quello relativo alla navigazione su Internet, tra le 12 e le 13 ore ininterrotte a seconda della connettività utilizzata. Tuttavia, tra il dichiarato e il provato si riscontrano di solito delle differenze; l'iPhone SE non fa eccezione, dato che negli stress test del WSJ è arrivato a quota 10 ore. Le stesse che Apple dichiara per il 6s (non Plus). Questi, posto in comparazione col modello più piccolo, ne fa in realtà due in meno. Discorso identico per il 5s. Decisamente peggio va al Galaxy S7, che si ferma a 7 ore.

Non una vittoria completa dato che non rispecchia in modo esatto quanto dichiarato, ma comunque il lavoro svolto è positivo, con un sensibile miglioramento rispetto alla precedente generazione, ciò che davvero conta per l'utenza cui l'iPhone SE si rivolge. Quali sono invece i valori che possono averlo fatto prevalere nei confronti di 6s e Galaxy? Dalla comparativa dei dati tecnici su GSMArena possiamo vedere come la differenza di batteria tra i due iPhone sia piuttosto ridotta (1.642 contro 1.715 mAh): complici uno schermo più piccolo e probabilmente pure l'assenza del 3D Touch, nel complesso il modello SE può persino permettersi un po' più di autonomia. Il rivale in casa Samsung, invece, ha una batteria decisamente più potente (3.000 mAh), ma deve tener conto del display ad elevata risoluzione, di componenti generalmente di maggior consumo (SoC in testa) e dell'interfaccia TouchWiz che, seppur migliorata, risulta ancora pesante come "strato superficiale" in aggiunta al sistema Android sottostante. Tutti valori che possono comunque avere dei leggeri margini di cambiamento in seguito ai futuri aggiornamenti software. Almeno in base a queste prime prove sembra proprio che il nuovo piccolo grande smartphone di Apple non lascerà in piedi i suoi possessori durante la giornata lavorativa, a patto di non strapazzarlo in modo esagerato. Avremo comunque modo di ritornare successivamente su questo argomento.