L'eterna sfida tra Apple e Samsung trova ogni anno maggior vigore nelle nuove proposte top di gamma provenienti da entrambe. Col Galaxy S7 e la sua variante Edge, l'azienda coreana ha avviato una nuova controffensiva per sopravanzare il diretto rivale iPhone 6s tanto nelle caratteristiche tecniche quanto nelle vendite. Per il secondo punto saranno i prossimi mesi a chiarire le idee, mentre per il primo iniziano ad arrivare confronti interessanti, come quello condotto su YouTube dall'utente Jerome Ortega e riportato da RedmondPie dove per Samsung non sembra essere andata proprio come previsto.

samsunggalaxys7edge

I due dispositivi provati, iPhone 6s Plus e Galaxy S7 Edge, non sono da soli nell'arena: alla contesa partecipano il Moto X Pure Edition di Motorola (il nome americano di quello che da noi è venduto come Moto X Style) e il Nexus 6P, da noi recensito di recente. I test di RedmondPie non si basano strettamente sui benchmark sintetici, che misurano la "forza bruta" dei terminali (e in quel caso l'abbondanza dei core permette all'S7 di avere vantaggio). Le prestazioni confrontate sono riferite a potenziali scenari quotidiani, in cui entrano in gioco sistema operativo, app preinstallate e anche di terze parti. Le condizioni di partenza sono state le stesse per tutti i prodotti: sottoposti a reset di fabbrica, sola connettività Wi-Fi, resto delle configurazioni predefinite, medesimo set di applicazioni caricate. Il risultato, nel video sottostante, vede prevalere lo smartphone di Apple:

Il passaggio tra diverse app, compresi giochi, non comporta particolari problemi all'iPhone, che completa il test in 1:42, mentre il Galaxy deve accontentarsi del secondo posto battendo solo gli altri due dispositivi Android, che vanno oltre i due minuti. Un'altra osservazione di Ortega è nella ripetizione delle prove al fine di avere misure più certe: l'S7 Edge mostra progressivi segni di affaticamento, mitigati solo in parte da un "riposo" di quasi mezzora prima di ripetere nuovamente. Un segnale negativo sia per Samsung sia per Qualcomm, dato che oggetto dei test era la versione USA con Snapdragon 820, al cuore anche di altri top di gamma presentati da poco come LG G5. Dopo le vicissitudini relative al predecessore 810, rischiare il ripetersi della storia è l'ultima cosa desiderata da tutti, produttori e utenti. La versione venduta da noi con Exynos 8890 potrebbe addirittura uscirne peggio, se in un test analogo a quello sopra si ripetesse l'inferiorità già vista in Geekbench nei confronti dell'820 su esemplari di pre-produzione. Saranno dunque da verificare nel corso delle prossime settimane tanto le prestazioni degli S7 Exynos quanto i terminali non-Samsung dotati di Snapdragon 820 per vedere se l'iPhone manterrà loro malgrado il primato, posto che successivi aggiornamenti firmware daranno l'opportunità alle parti coinvolte di raggiungere una maggiore maturità e influire positivamente sulle prestazioni.