Con iPhone 6s, Apple ha cercato di innovare per la prima volta la modalità di interazione con gli smartphone grazie all’introduzione del 3D Touch. Una tecnologia che ha subito diviso tra coloro che l’hanno amata e coloro, invece, che l’hanno semplicemente ignorata. Nel dubbio, come spesso sta accadendo negli ultimi anni, i competitor hanno da subito iniziato a sviluppare soluzioni simili: Huawei è stata la prima con il Mate S e nella prossima versione di Android avremo un supporto ufficiale da parte di Google al riconoscimento del grado di pressione del tocco.

Microsoft_Pre-Touch

Prima di Apple, però, già nel 2014 Microsoft aveva cominciato a sviluppare un'evoluzione del multitouch, sulla carta più interessante rispetto all'idea di Cupertino. Infatti, The Verge ha scovato un video di Microsoft Research in cui viene descritta la tecnologia “pre-touch”, in grado di rilevare il proporzionale avvicinamento delle dita dell’utente allo schermo prima del tocco sul display.

Nel video vengono mostrati diversi esempi di utilizzo: il lettore multimediale potrebbe mostrare i comandi se l’utente sta avvicinando le dita e regolarli in base al loro posizionamento; nel browser web tale funzionalità permetterebbe la selezione di un contenuto senza nasconderlo a causa della pressione del dito sul display. Ancora, lo smartphone sarebbe in grado di riconoscere l'impugnatura e adeguare di conseguenza l’orientamento dell'interfaccia.

Secondo la fonte a Redmond hanno abbandonato il progetto di implementare tale tecnologia sui propri smartphone perché gli sviluppatori hanno incontrato difficoltà nella creazione di applicazioni compatibili. Considerate le interessanti potenzialità, è verosimile, nonché auspicabile, che la ricerca in quest’ambito stia continuando e che nel prossimo futuro Microsoft possa lanciare una funzionalità simile in Windows 10 Mobile.