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Se dovessi immaginare le mie cuffie ideali, direi che queste avrebbero un bell’aspetto, padiglioni over-ear comodi, possibilità di uso via cavo o Bluetooth, riduzione del rumore attiva, una buona qualità audio . Trovare tutte queste cose insieme non è affatto facile e, nella maggior parte dei casi, richiede un notevole esborso economico. Nella nuova linea h.ear on di Sony ci sono però le MDR-100, che rispondono a tutti questi requisiti e si presentano con un prezzo inferiore a quello dei diretti concorrenti.

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Si dice che l’occhio vuole la sua parte e queste cuffie sono tra le più belle che io abbia mai visto. Non hanno materiali esclusivi, come il metallo e la pelle delle Momentum 2 Wireless ad esempio, ma sono davvero ben costruite e con un design semplice con dettagli originali. Gran parte del merito del loro bell’aspetto lo attribuisco alle colorazioni iridescenti, che accentuano i tagli tesi sulle linee morbide.

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Io ho provato quelle verdi (bellissime), ma ci sono anche rosse, lime, fucsia e nere. Nelle dotazione di serie si trovano una bella custodia semi-rigida per il trasporto, un cavo jack 3,5mm – entrambi in tinta con le cuffie – ed uno Micro USB / USB per la ricarica. Da notare che l’archetto è richiudibile, per cui non occupano molto spazio.

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I padiglioni over-ear nascondono dei bei driver da 40mm e montano dei cuscinetti in eco-pelle morbidi ma non troppo, con una profilatura rinforzata in modo da non schiacciarsi troppo e farci toccare i driver. La dimensione è nella media ed è sufficiente a contenere le orecchie poggiandosi al loro esterno.

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I controlli sono divisi equamente, ma le connessioni cablate sono entrambe sul padiglione sinistro, dove abbiamo la Micro USB e l’uscita da 3,5mm in basso, vicino ad uno dei due microfoni. Sul lato sinistro troviamo due pulsanti: quello in alto attiva/disattiva la riduzione del rumore, quello in basso accende/spegne le cuffie tenendolo premuto. Con una pressione singola, invece, ci avverte vocalmente di quanta batteria rimane, ma non dà una percentuale, dice semplicemente "battery level high, medium", eccetera.

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La voce che notifica i vari cambiamenti di stato, la connessione ad un dispositivo o l’autonomia residua è una delle cose più cool di queste cuffie. Ci colpisce appena la sentiamo parlare, poiché è molto gradevole e processata in modo da risultare diffusa intorno a noi. Non ne sono sicuro, ma direi che ricorda la voce di un assistente virtuale presente in qualche film di fantascienza.

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Sul padiglione destro troviamo un selettore a tre vie (alto, basso e pressione) che consente di cambiare traccia, mettere in play/pausa o rispondere ad una chiamata. Qui vi è anche il secondo microfono e la resa in conversazione è davvero eccellente. Più in basso vi è un bilanciere per alzare o abbassare il volume. Questo è stretto e lungo, difficile da confondere nell’uso perché vi è un puntino rialzato che identifica il volume up. Tuttavia non l’ho trovato particolarmente comodo, perché è così sottile che qualche volta si fatica a premerlo col polpastrello. Di sicuro è efficiente nell’evitare le modifiche accidentali, ma lo avrei preferito un po’ più sporgente.

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La lunghezza dell’archetto si modifica facilmente e l’imbottitura in cima è risultata molto comoda. In generale si tratta di cuffie decisamente confortevoli, non troppo pesanti (290g) e che si possono indossare anche per lunghi periodi senza affaticamento. Nell’ultima sessione le ho tenute su per 5h senza avvertire alcun disagio.

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Il pairing si può effettuare tenendo premuto il pulsante di accensione oppure avvicinando lo smartphone al chip NFC che si trova sul padiglione sinistro. Queste cuffie supportano le migliori tecnologie per lo scambio dati wireless, come aptX ed LDAC, in modo da ridurre al minimo la differenza rispetto l’uso cablato. Appena si indossano e si accendono, si avverte immediatamente l’entrata in funzione dell’ANC (Active Noise Cancellation), che ci separata nettamente dai rumori del mondo esterno. È quasi ai livelli delle Bose QC25 (finora le migliori della classe) ma sembra un po’ meno aggressivo: i toni alti filtrano un po' di più e personalmente lo preferisco. Sembrerà sempre di galleggiare nell’acqua, ma si avvertirà in misura minore quel senso di leggera vertigine che alcuni non amano. Lo trovo un bilanciamento ottimale, perché attutiscono egregiamente i rumori di sottofondo, specie quelli sulle frequenze basse, ma al tempo stesso riusciamo a sentire eventuali allarmi, a meno di non mandarle proprio al massimo volume. È decisamente meno efficace la riduzione del rumore nelle Momentum 2 Wireless, che sto provando in questi giorni.

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In effetti uno dei vantaggi che preferisco delle cuffie con riduzione attiva del rumore è che ci consentono di ascoltare la musica a volumi più ragionevoli pur riuscendo ad isolarci quel tanto che basta da avvertirne tutte le sfumature. La resa non cambia molto con la riduzione del rumore spenta (cosa positiva), ma quando la attiviamo abbiamo la netta sensazione di riuscire a concentrarci meglio sulla musica anche in ambienti rumorosi. È invece sconsigliabile usarle da spente con il cavo, perché in quel caso la qualità audio scende vertiginosamente. Va considerato come un presidio di emergenza, a cui comunque si dovrà ricorrere molto di rado vista l’ottima autonomia, che raggiunge tranquillamente le 20h di riproduzione.

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Dal punto di vista audio non siamo di fronte a cuffie da alta fedeltà, le mie Sennheiser HD 380 Pro sono più precise e lineari, ma la resa è ricca e piacevole, perfetta per un ascolto anche molto prolungato. I bassi sono ben presenti, così come il colpo di cassa e rullante, risultando coinvolgenti e godibilissimi. Provando ad ascoltare Panic Station dei Muse con queste cuffie, sarà inevitabile seguirne il ritmo con la testa. La timbrica non è fredda come in alcune altre Sony che provato in passato, ma non è neanche troppo calda, direi piuttosto bilanciata in tal senso, essendo sufficientemente morbida o frizzante a seconda del brano. Non sono precisissime sugli alti, ma si tratta di sfumature che onestamente non deludono affatto in relazione alla resa complessiva.

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Conclusione

Le Sony MDR-100 sono le cuffie adatte per chi davvero non vuole rinunciare a niente. Sono molto belle, costruite in modo solido, pratiche da chiudere e trasportare con la custodia inclusa, hanno controlli efficienti e completi, Bluetooth ed NFC, lunga durata della batteria, riduzione attiva del rumore di alta qualità, sono davvero molto comode e suonano sufficientemente bene. Trovare tutte queste cose insieme non è affatto facile, soprattutto considerando che la spesa richiesta è di 300€ su Amazon. La riduzione del rumore è, secondo me, un po' più efficace nelle Bose, per cui le nuove QC35 rispondono a tono a queste Sony, ma costano anche 80€ in più. Si sale invece a ben 430€ per le Momentum 2.0 Wireless, le quali perdono sul piano della riduzione rumore ma vincono per qualità audio, e forse anche per il look a mio modo di vedere. Il pacchetto offerto dalle Sony h.ear on Wireless NC è tuttavia il più vantaggioso, soprattutto perché la resa dell’ANC è buona, suonano in modo convincente e sono anche belle da vedere oltre che comode. Insomma, si tratta di un prodotto che reputo davvero riuscito e senza nessuna negatività degna di nota. Tolgo solo mezza stella dal massimo, giusto perché non si può non ammettere che la qualità audio è buona ma non eccellente.

PRO
+ Ottima costruzione e buon design
+ Belle colorazioni disponibili
+ Comodissime anche per lunghe sessioni d’ascolto
+ Ripiegabili e comodamente trasportabili nella custodia in dotazione
+ Semplici e pratiche da usare
+ Gradevolissima voce guida
+ Buona resa della riduzione attiva del rumore
+ Bluetooth + NFC con supporto per aptX e LDAC
+ Lunga durata della batteria
+ Ottima resa in conversazione telefonica
+ Suono coinvolgente e piacevole
+ Ridotto impatto sulla musica con ANC attiva/disattiva
+ Buon rapporto prezzo/funzioni/quaalità

CONTRO
Nulla di rilevante

DA CONSIDERARE
| Il tasto volume più sporgente sarebbe stato più comodo
| Il cavo non ha tasti, ma onestamente meglio usarle via BT
| Con 200€ si comprano cuffie con audio migliore, ma con cavo