Che la si ami o la si odi, per i computer tradizionali il riferimento in ambito CPU resta sempre Intel. Non che AMD sia fuori dai giochi, ma le sue proposte almeno per ora rimangono inferiori rispetto alle controparti provenienti da Santa Clara, trovando spazio perlopiù nella fascia bassa di mercato e tra gli assemblatori indipendenti. Intel stessa però si può dire sia diventata vittima di questo proprio vantaggio tecnologico, dato che ogni anno diventa sempre più difficile sia realizzare una nuova architettura davvero superiore alla precedente sia rispettare una cadenza annua. Nonostante siano passati alcuni mesi dall'annuncio ufficiale di Kaby Lake, la gamma di processori disponibili è così esigua che risulta possibile aggiornare solo specifici dispositivi, come i Dell XPS 13 che adottano le versioni a basso consumo. I nuovi MacBook Pro, che non fanno uso dei modelli "LV", sono stati mantenuti su Skylake (in ogni caso un upgrade, essendoci prima un mix di configurazioni Haswell e Broadwell). In attesa che si completi la disponibilità di CPU per portatili, il prossimo settore in cui Intel sembra essere pronta a far debuttare le sue ultime novità è quello desktop, come dimostra un documento ufficiale pubblicato da AnandTech.

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Il documento è destinato alle aziende partner (come le produttrici di computer), notificando l'arrivo dei primi lotti di processori nella loro forma finale già a partire da questa settimana. La produzione andrà a regime entro il primo trimestre del 2017, prevedendo in questa fase iniziale i chip sottostanti:

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Come si può vedere, praticamente tutti gli Skylake hanno trovato una corrispondenza evolutiva, mantenendo lo stesso numero di core ma incrementando le frequenze. Ciò permette di fare qualche ipotesi almeno per gli iMac Retina da 27", che potrebbero adoperare il Core i5 7500 (dal 6500 attuale) da 3,4 GHz nelle configurazioni base e intermedia e prevedere l'i5 7600 (dal 6600) da 3,5 GHz in quella top; opzionalmente sarebbe disponibile il poderoso i7 7700K (da 6700K attuale) con frequenza base di 4,2 GHz. Staremo a vedere se Apple seguirà tale linea o apporterà variazioni, chiarendoci pure le idee su quel che attende il modello da 21,5". Ad ogni modo, parliamo di diversi mesi ancora prima di approfondire il discorso. Inoltre, lo stepping produttivo B0 potrebbe essere soggetto a variazioni dell'ultimo minuto in caso di difetti tecnici, il che potrebbe far rivedere tanto le spedizioni dei lotti quanto le previsioni di produzione a regime.

Insieme ai Kaby Lake desktop, Intel sta terminando i lavori anche sui chipset della serie 200. Poco è noto sulle novità che porteranno rispetto ai predecessori, ma in linea alle CPU stesse non vi saranno stravolgimenti tecnici, prevedendo al più linee PCI Express aggiuntive e il supporto agli SSD Optane. Ad ogni modo, non occorrerà attendere i nuovi chipset per sfruttare i processori in arrivo: utilizzando lo stesso socket di Skylake ed essendone di fatto una versione solo leggermente modificata, essi potranno essere utilizzati anche con la serie 100 attraverso un semplice aggiornamento EFI, che già parecchi produttori di schede madri stanno rilasciando o prevedono di rilasciare.