Il mese scorso abbiamo parlato di un'ondata di spam che ha preso di mira i calendari degli utenti iCloud. Non si è trattata di una falla nei server Apple, ma di un modo "intelligente" che alcuni malintenzionati hanno trovato per sfruttare il suo funzionamento. Chiunque può invitare un altro utente a condividere un calendario sulla base del suo indirizzo email, lo stesso che viene usato già da tutti gli spammer che intasano la nostra casella quotidianamente.E se siamo stati proprio bravi a tenerlo nascosto, possono comunque riuscire a trovarlo per tentativi. Il problema si protrae già da un po' di tempo, proprio perché bisognava capire come agire senza limitare le funzionalità per gli utenti.

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In una nota inviata ad iMore, Apple si è detta dispiaciuta del problema ed ha fatto capire che i tecnici lavoreranno per creare una sorta di blacklist dei mittenti sospetti. Sembra in effetti la soluzione più logica, anche perché non dovrebbe essere difficile identificare l'attività di spam legata ad invii massivi. In tutti i casi l'azienda ricorda che si tratta di "inviti", per cui, a rigor di logica, basta non accettare le proposte di condivisione da sconosciuti.