Ci ha messo davvero poco ad adempiere alla sua promessa, Nokia. I primi mesi del 2017 avrebbero visto il ritorno di smartphone col suo marchio, e così è stato, forse addirittura fin troppo presto a ben rifletterci. HMD Global, la licenziataria del celebre brand per telefoni e tablet, ha annunciato nelle scorse ore il primo modello della serie. Ecco il Nokia 6, punto di partenza del nuovo corso finnico...

...o cinese? Già, perché il Nokia 6, questo è il suo nome, è destinato esclusivamente alla Cina. Del resto, a vederlo, non tradisce il suo allineamento stilistico con altri cinafonini, a partire da quelli più noti come Meizu o Xiaomi. È solo quello storico marchio a distinguerlo dalla massa. Non che sia di pessima realizzazione, comunque. Per essere un medio di gamma, ha alcune caratteristiche ben riuscite, iniziando dalla costruzione in alluminio 6000 unibody e dalla curvatura 2.5D del vetro anteriore, sotto cui è disposto uno schermo da 5,5" con risoluzione Full HD. All'interno troviamo un SoC octa-core Qualcomm Snapdragon 430, affiancato da GPU Adreno 505 e 4 GB di memoria RAM. Lo spazio di archiviazione ammonta invece a 64 GB, espandibili tramite microSD. Il comparto fotografico prevede un sensore principale da 16 Megapixel con apertura f/2.0 e autofocus a rilevamento di fase, e uno anteriore da 8 MP. Molta enfasi viene fatta sull'audio, con la presenza di altoparlanti stereo, un doppio amplificatore e il supporto Dolby Atmos. Si torna a parlare di Qualcomm per quel che concerne la connettività 4G, grazie al modem X6, chiamato qui a gestire anche la configurazione dual-SIM. Completano il tutto Bluetooth 4.1, GPS, sensore d'impronte digitali e batteria da 3.000 mAh. Android Nougat è il sistema operativo preinstallato.

Tocchi occidentali, che ci si aspettano da Nokia, che si mischiano però a tanti altri più squisitamente cinesi. L'aspetto, come già detto, non è troppo dissimile da altre proposte di quel mercato, e ci si aggiungono pure i tasti di navigazione hardware che ricordano quelli del Flash Plus 2. Ci sono assenze ben note, come quella dell'NFC, così come una pesante personalizzazione di Android, nella solita direzione iOS-eggiante senza drawer e mirata a rimpiazzare qualsiasi traccia di Google. Insomma, se certamente apre HMD/Nokia al più grande bacino potenziale d'utenza, dall'altro si va a scontrare in una nazione asfittica di marchi molto forti e soprattutto rischia di svilire la sensazione positiva evocata (che io definii addirittura "finnica fenice") dal ritorno dell'ex-regina della telefonia, seppur sotto una forma diversa dal passato. Aggiungendoci la riapertura delle beghe legali con Apple, la prima impressione che ne emerge fa vacillare anche tanti ottimisti come il sottoscritto. Voglio pensare che al Mobile World Congress di febbraio vedremo qualcosa di molto meglio, che onorerà davvero la storia di Nokia, invece di spiattellare il marchio su un cinafonino come tanti. In ogni caso, se qualcuno fosse interessato a procurarselo entro la Grande Muraglia, arriverà nel corso delle prossime settimane tramite il negozio online JD a un prezzo attorno ai $250.