Tutti partono con ottimi propositi. Quando nel 2011 Microsoft, forte dell'accordo appena siglato con Nokia, era molto ambiziosa negli obiettivi per Windows Phone, non era l'unica. Anche gli analisti vedevano nella coppia formatasi una solida contendente, spingendosi addirittura a pronosticare il sorpasso su iOS entro il 2015, come fece Gartner. A quei tempi, nonostante Apple e Google detenessero già l'ampia maggioranza del mercato smartphone, c'era effettivamente ottimismo per una terza forza che potesse aumentare la concorrenza. L'esito è sotto gli occhi di tutti: il sistema operativo di Redmond sui telefoni non ha preso piede e Microsoft ha di fatto accettato la sconfitta, prediligendo lo sviluppo di Windows in altri settori e sbarazzandosi quasi completamente della ex-divisione mobile di Nokia su cui aveva tanto investito nel 2013. A mettere una pietra tombale su qualsiasi speranza di recupero ci ha pensato proprio Gartner col report odierno.

99,6%. Novantanove virgola sei. Questa è la percentuale di mercato conquistata da Android e iOS. Non che il 2015 si fosse concluso con cifre così diverse: erano arrivati al 98,4%, e a maggior ragione sembrava difficile si potesse salire ancora di oltre un punto sfiorando il duopolio totale. Invece né Windows Phone né BlackBerry OS hanno arrestato il loro crollo, col primo ridotto a un misero 0,3% e il secondo arrivato tecnicamente a zero. La quota 100% è dunque solo questione di tempo. Ma se già prima appariva chiaro che la corsa era solo a due, ora non esiste più alcun appiglio per poterla vedere diversamente. Se guardiamo invece ai marchi, il discorso cambia e la sfida è molto più aperta: Samsung e Apple hanno ancora un buon vantaggio su Huawei, ma si sta man mano assottigliando e all'orizzonte s'intravedono pure altri player arrembanti come Oppo.

Il futuro a breve termine per gli utenti di smartphone Windows non è a rischio. Microsoft continua ad aggiornare Windows 10 Mobile e tra alcune settimane riceverà il nuovo Creators Update. Se soddisfa le proprie esigenze motivi di cambiare piattaforma per ora non ce ne sono, contrariamente agli utenti del quasi defunto BlackBerry OS che dovrebbero migrare come già fatto dalla stessa BlackBerry. Anche i possessori di Lumia però nel lungo termine dovranno fare i conti con questo scenario. A meno che i prossimi sviluppi per Windows 10 su ARM e l'arrivo di una nuova interfaccia grafica "adattiva" non riescano sorprendentemente a rimescolare le carte sul tavolo, trasformando la sconfitta in una rivincita. Nel dubbio, comunque, stavolta sarà meglio avere maggior cautela nelle eventuali previsioni di successo.