Pochi giorni fa era arrivato, un po' a sorpresa, un rumor piuttosto credibile, se non altro per la fonte di provenienza (Wall Street Journal), riguardo un cambio della guardia nel prossimo iPhone tra Lightning e USB-C. Si tratterebbe di una scelta senz'altro curiosa, sugli iDevice Apple ha cercato sempre di esercitare quanto più controllo possibile su tutti gli aspetti, connettori inclusi, senza preoccuparsi troppo di ferire i sentimenti dei sostenitori degli standard. Nondimeno sarebbe però un segnale di apertura che rientrerebbe nel modo di agire della Apple di Tim Cook, un po' meno "orsa" nei confronti delle tecnologie esterne. Rimane comunque del sano scetticismo attorno a tale potenziale mossa e c'è chi, come il famoso analista Ming-Chi Kuo, ha un'idea alternativa sull'eventualità.

Secondo Kuo, il connettore dell'iPhone 8, o come Apple deciderà di chiamarlo (potrebbe pur sempre non voler rompere la tradizione e chiamarlo 7s), rimarrà la Lightning. Benché la USB-C offrirebbe velocità massime migliori, è anche più larga fisicamente e sarebbe difficile per Jony Ive accettare un compromesso in termini di design, dopo aver beneficiato in termini di minor spessore rimuovendo il jack cuffie. Più che altro, l'interesse in quel di Cupertino è per una specifica caratteristica della USB-C: la "Power Delivery", che permette la ricarica rapida della batteria. Nel mondo Android, Google si è fatta già da tempo portavoce dei benefici di USB-PD, adottandola a partire dai Nexus 5X/6P e non creandosi problemi nel criticare apertamente le tecnologie non standard come la QuickCharge di Qualcomm.

Aggiungere la modalità PD alla Lightning non è affatto impossibile, basta adottare la giusta circuiteria di ricarica. Kuo sostiene che Apple avrebbe già stretto accordi con Cypress e Texas Instruments per la fornitura degli appositi componenti. Prevedibilmente vedremmo nella confezione di vendita dell'iPhone un alimentatore con ingresso USB-C e un cavo che all'estremità destinata al collegamento al telefono manterrà la Lightning. Inizialmente mi suonava un po' strana come idea, quest'accoppiata, ma acquisisce molto più senso pensando alle possibili conseguenze. Oltre al vantaggio di adottare una ricarica rapida standard senza barcamenarsi in soluzioni proprietarie, promuovere il cavo Lightning/USB-C da opzione a incluso costituirebbe un incentivo per gli utenti di MacBook in procinto di ricambio ad accelerare il passaggio ai nuovi modelli dotati di USB-C, al contempo "penalizzando" leggermente chi rimane al vecchio formato con la necessità di acquistare a parte il cavo Lightning/USB-A se non ne ha già uno a disposizione proveniente da un precedente iPhone o un iPad. Accontenterebbe pure le iniziative pro-standard per gli alimentatori, come quella dell'Unione Europea (sebbene attualmente sia ancora basata sulla micro USB), e nel lungo termine contribuirebbe a un più agevole passaggio dell'intero settore mobile alla USB-C senza rinunciare in alcun caso alla tecnologia proprietaria a monte per il resto degli accessori. Tutte ipotesi che mi portano a sostenere quanto previsto da Ming-Chi Kuo. Per conoscere la verità, tuttavia, dovremo attendere ancora un po' di mesi.