Alzi la mano chi non si è mai trovato con una pendrive – o una SD/microSD – che non viene letta dal dispositivo di turno dopo una formattazione con un Mac. Cosa dite? Non vi è mai capitato? Beh, siete davvero fortunati, mentre questo articolo è dedicato a tutti gli altri, quelli che, come il sottoscritto, si sono trovati in una situazione analoga tantissime volte. Su macOS abbiamo la possibilità di formattare nativamente in ExFAT ed MS-DOS, oltre alle varie declinazioni di HFS. La prima sarebbe la FAT64, che è abbastanza flessibile ma nell'elettronica di consumo è scarsamente supportata. Se provate a mettere una pendrive ExFAT in un TV o un TV Box, è molto difficile che venga riconosciuta. Stessa cosa dicasi per le SD nelle macchine fotografiche o microSD negli smartphone, action cam, ecc... MS-DOS corrisponde a FAT32, che è molto diffusa ed universalmente accettata ma presenta diversi limiti, tra cui il più importante è che i file non possono superare i 4GB. In genere i dispositivi di elettronica usano proprio la FAT32, eppure può capitare di inizializzare un memoria con questo file system da Utility Disco ma che questa non venga correttamente riconosciuta. Sia con schema di partizioni GUI/GPT di nuova generazione che con il più adatto MBR.

macbookpro15-touchbar-pendrive-usbc

Se si procede ad analizzare l'unità incriminata da Linux di solito se ne capisce il motivo, infatti può succedere che abbia addirittura una versione di FAT32 non standard (generatasi in seguito ad errori) o che vi sia una schema di partizioni errato, pur avendo noi selezionato MBR in fase di inizializzazione (che è quello indicato per le periferiche legacy). Ancora: può capitare di inizializzare una pendrive da, non so, 32GB, e che Utility Disco vada invece a ripulire solo la partizione EFI di 100MB, senza darvi accesso all'altro spazio. L'utente medio magari non si è trovato mai in situazioni del genere ed anche quello più smaliziato potrebbe essere incappato solo in una di quelle ipotizzate, ma personalmente le ho vissute tutte. Quando si incrociano contenuti e formattazioni diverse tra decine di computer, ancor più memorie e centinaia di dispositivi elettronici, i nodi vengono sempre al pettine. In passato risolvevo con un po' di olio di gomito da Terminale o, più semplicemente, con una live di GParted. Da qualche tempo, però, ho scoperto un programmino per macOS che risolve in un colpo tutti i problemi elencati.

sdformatter

Si chiama SD Card Formatter, abbreviato poi in SDFormatter, ed è distribuito direttamente dalla SD Association, sia per Windows che macOS. Ha pochissime opzioni ma non sbaglia un colpo e funziona non solo su schede di memoria ma anche sulle tradizionali pendrive. Formatta esclusivamente in FAT32, ma ripristina il partizionamento giusto in caso di problemi, anche se poi vorrete inizializzare con altri file system. Nei mesi trascorsi da quando l'ho scoperto, l'ho dovuto usare solo 4 o 5 volte, ma ciò ha significato un notevole risparmio di tempo e fatica per ognuna di queste. È gratuito, semplice e funziona bene, ritengo che sia un "attrezzo" da conoscere e da avere sempre a disposizione.