Benché tutto sommato Samsung abbia retto la botta in modo buono, i Galaxy Note 7 rimangono una ferita non ancora del tutto ricucita. A pesare è soprattutto il ritrovarsi con milioni di unità già prodotte e mai vendute oppure ritirate, imballate dagli scaffali o in uso da parte dei primi acquirenti. Tanti componenti da smaltire e con costi elevati, che mette il colosso coreano in una posizione delicata. Mentre si cerca ancora di richiamare gli ultimi esemplari in circolazione, ricorrendo a soluzioni estreme come la disabilitazione dell'accesso alle reti e dei sistemi di ricarica, Samsung ha deciso in che modo procedere con quelli già richiamati.

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Il Note 7 tornerà in vendita, perlomeno in mercati come quello del ricondizionato e del noleggio. I dispositivi coinvolti, la cui idoneità si legherà presumibilmente a vari criteri nonché l'implementazione di una batteria di capacità inferiore all'originale per evitare surriscaldamenti, verranno commercializzati in tutti i paesi dove verrà richiesto ed ottenuto il via libera. Non si ha una lista dei territori coinvolti nell'iniziativa: è solo certa l'esclusione degli Stati Uniti. Si può ipotizzare però che un Note 7 depotenziato e a costi inferiori possa risultare appetibile soprattutto nei mercati emergenti. L'obiettivo dichiarato da Samsung è quello di minimizzare gli inevitabili impatti ambientali del riciclo e dettagli più precisi rimangono per ora ignoti, a partire dal nome stesso del dispositivo, che potrebbe cambiare al fine di dissociarsi dalla serie sfortunata.

Per tutti i terminali che invece non risulteranno idonei alla rimessa in vendita, l'azienda provvederà in collaborazione con realtà del settore sia a recuperare i componenti ancora perfettamente funzionanti, destinati a diventare parti di ricambio o per dispositivi test, sia ad estrarre con metodi definiti "eco-friendly" tutti i metalli utilizzati per la costruzione al fine di permetterne il reinserimento in altri processi produttivi. Certo, tutt'altro che un lieto fine per il Galaxy Note 7, ma quanto prospettato da Samsung è sempre meglio del totale oblio cui sembrava essere condannato. Nondimeno, rappresenta pure un sollievo mediatico per l'azienda, che tra poco più di un giorno presenterà al mondo il suo nuovo top di gamma Galaxy S8.